venerdì 29 aprile 2011

giovedì 28 aprile 2011

PAOLO BARNARD

THE MACHINE
Noi persone di questa epoca storica sappiamo in quale sistema moriremo, si chiama The Machine, il Vero Potere, pace a noi. Ma sul futuro di chi verrà dopo i figli dei nostri figli, abbiamo un dovere, sempre che esista una categoria morale di questo tipo. Dobbiamo iniziare il lavoro di divulgazione ai cittadini di chi sia il Vero Potere e di come lavora proprio sulle nostre vite di ogni giorno. Trasmettere la non speranza di oggi ma aiutare chi ci ascolta a superare il primo sconforto, che è la morte dell’azione futura a causa proprio di questa infantile ostinazione degli attivisti a voler vedere subito il cambiamento. Poi però usare il pensiero per capire come si pongono i primi mattoni di una rivoluzione del futuro, esattamente come fecero gli Illuministi e i pensatori democratici di oltre 2 secoli fa, i quali certo sapevano che sarebbero morti senza che nulla dei loro ideali fosse neppure vicino alla realizzazione. Dobbiamo essere come loro.Sì, dobbiamo pensare, pensare e pensare, e non farci prendere dall’altrettanto infantile desiderio di emozioni e sprecarci in feste di piazza, gruppetti col personaggio Guru, attivismo di tastiera, e isterismi anti Berlusconi. Stare a casa a pensare, esattamente ciò che hanno fatto i cervelli del Vero Potere quando in 70 anni hanno decretato la fine della Storia di due secoli e mezzo, e ci sono riusciti. E smettete di chiedere a quelli come me le soluzioni. Pensatele voi, ciascuno l’ideologo di se stesso, ma pensate con calma, perché The Machine non è Berlusconi o la Camorra, o la Casta, magari lo fosse. The Machine è immensa e immensamente abile. Richiede strategie alla sua altezza, e soprattutto deve essere prima di tutto capita. Avete capito ora? Divulgate, mettetevi a pensare, con lo sguardo generoso di chi regala se stesso per il futuro di chi ancora non è nato.

martedì 26 aprile 2011

Paolo Barnard - IL PATTO (SUICIDA) PER L'EURO

A conclusione di quanto ho scritto e pubblicamente detto sul Più Grande Crimine, ecco l’ultima.
Il 24/25 Marzo scorso il Consiglio Europeo ha approvato la proposta della Commissione Europea per un Patto per l’Euro, la cosa più scellerata finora voluta da coloro che sono decisi a rovinare milioni di vite umane per l’interesse di pochi. Ecco i punti decisi:
-    La Grecia completi pienamente e velocemente il programma di privatizzazioni da 50 miliardi di euro che le è richiesto. 
-    La Commissione Europea sarà al centro di ogni controllo sull’applicazione delle seguenti decisioni da parte dei governi dell’Eurozona. 
-    La competitività sarà giudicata sulla base degli aggiustamenti dei salari e della produttività, sarà monitorato il costo del lavoro. Si afferma che l’aumento del reddito di lunga durata può erodere la competitività. In sintesi: meno paghe e lavorare di più. 
-    Sul costo del lavoro: rivedere i meccanismi di contrattazione salariale a livello centrale, riconsiderare gli aumenti legati al costo della vita, non permettere agli stipendi pubblici di minare la competitività degli stipendi nel settore privato. 
-    Sulla occupazione: promuovere la “Flessicurezza” (!!), flessibilità e sicurezza dell’impiego, come dire di aumentare le vendite di auto e migliorare la respirabilità dell’aria.
Le pensioni si dovranno calcolare sulla base della loro sostenibilità da deficit, cioè: il deficit dello Stato sarà giudicato in base a quanto esso spende per pensioni, sanità e ammortizzatori sociali, e non, guarda caso, per le spese militari, per le parcelle alle megabanche che mediano sulle privatizzazioni, per il salvataggio dei banchieri con soldi pubblici, o per gli sgravi fiscali per i ricchi. 
-     Le pensioni future andranno calcolate in base all’aspettativa di vita del lavoratore, indipendentemente dal tipo di lavoro. No comment. 
-     E, GRAN FINALE, gli Stati aderenti dovranno passare leggi in Parlamento per dichiarare illegale il deficit di bilancio che supera il 3% del PIL come stabilito dal micidiale Patto di Stabilità, quello che sta distruggendo l’Europa. Cioè: la spesa a deficit dello Stato, unico mezzo legittimo nello Stato per arricchire i cittadini creando piena occupazione e pieno Stato Sociale (spiegato ne Il Più Grande Crimine), sarà un reato punibile per legge. Cioè ancora: essere Stato sarà reato.
-    La quasi totalità di queste misure furono suggerite alla Commissione dalla lobby industriale e finanziaria Business Europe prima che giungessero l’11 di Marzo 2011 ai capi di Stato e di governo dell’Eurozona. 

domenica 24 aprile 2011

La società consumistica ha bisogno di uomini deboli

La società preconsumistica aveva bisogno di uomini forti, e dunque casti. La società consumistica ha invece bisogno di uomini deboli, e perciò lussuriosi. Al mito della donna chiusa e separata (il cui obbligo alla castità implicava la castità dell’uomo) si è sostituito il mito della donna aperta e vicina, sempre a disposizione. Al trionfo dell’amicizia tra maschi e dell’erezione, si è sostituito il trionfo della coppia e dell’impotenza. I maschi giovani sono traumatizzati dall’obbligo che impone loro la permissività: cioè l’obbligo di far sempre e liberamente l’amore.”
Tratto da “Lettere luterane” di Pier Paolo Pasolini

http://www.libriecioccolato.com/wordpress/la-societa-preconsumistica-aveva-bisogno-di-uomini-forti-e-dunque-casti-la-societa-consumistica-ha-invece-bisogno-di-uomini-deboli-e-percio-lussuriosi%E2%80%A6.html


Surrogati umani

Film "IL MONDO DEI REPLICANTI"
In un futuro molto prossimo, le persone vivono rinchiuse in casa, lasciando che ogni interazione con il mondo esterno venga effettuata da surrogati robotici, ognuno raffigurante una versione fisicamente perfetta di sé. Tutti vivono la propria vita attraverso il proprio surrogato restando nella tranquillità e nella sicurezza della propria case. Lavorare, viaggiare, uscire la sera, sono attività che ormai il genere umano vede attraverso il proprio surrogato. Un mondo apparentemente perfetto dove il crimine non ha più ragione di esistere. Una notte, però, fuori un night club viene assassinato un surrogato. Episodio molto raro, ma che comunque di norma si risolverebbe con la sostituzione del surrogato senza nessuna conseguenza per l’“operatore” dietro il surrogato. In realtà l’operatore viene trovato morto nella propria casa, vittima di una sorta di shock dovuto all’omicidio del suo surrogato. L’agente di polizia Green dovrà esporsi in prima persona per risolvere il caso.

  

mercoledì 20 aprile 2011

Non sono le nostre capacità a renderci diversi, sono le nostre scelte

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7480
LE 10 STRATEGIE DELLA MANIPOLAZIONE MEDIATICA  di Noam Chomsky
1 - La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 - La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4 - La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.

5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l'emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell'analisi razionale e, infine, del senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti….

7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori" (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...

9 - Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di depressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione!

10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.
                 

martedì 19 aprile 2011

oggi sono sola come tanti, in un sistema che non ti vuole se non accetti le sue regole

La mail di questa donna toglie il fiato, per la verità di ciò che dice, per come è tragicamente vero per milioni di persone. Va imparata a memoria. Paolo Barnard


"Da: **** @yahoo.it>
Oggetto: Un saluto.
A: dpbarnard@libero.it
Data: Sabato 10 ottobre 2009, 11:26

Buongiorno Paolo.
Mi chiamo Daniela, ho 50 anni e ti seguo da tempo sul tuo sito.
Velocemente ti ringrazio per il tuo lavoro.
Le tue riflessioni coincidono spesso con le mie e credo di "sentire" la tua rabbia quando spieghi che i cambiamenti devono avvenire in ciascuno di noi. E' a questo punto che nasce il mio dramma che forse è quello di migliaia di persone come me, spezzate e piegate dall'impossibilità di agire, dovendo fare i conti con  le leggi di questo sistema che non ci lascia più scampo. La mia è una storia come tante, fatta di difficoltà quotidiane  infinitamente più lievi  di quelle di chi muore ogni giorno per povertà, guerra, fame,ingiustizia ecc.ecc. Ma i conti dobbiamo farli con la nostra vita e con la nostra quotidianità. Dalla quale ormai manca il tempo anche per pensare. Io  mi sento sbattuta contro un muro e schiacciata da una mano invisibile che mi spinge incessantemente e non mi lascia IL TEMPO di muovermi. Il lavoro mi massacra per molte ore al giorno, e sempre più spesso ho la sensazione che i miei PADRONI non solo mi sfruttino per i loro guadagni, ma abbiano un nemmeno tanto celato piacere sadico  nell'impormi TEMPI assurdi, orari improponibili ecc. La cosa più grave è  la totale rassegnazione di colleghi quasi tutti giovani, come me ricattati e incapaci di reagire per timore di essere cacciati via. Così si spinge sempre più sull'acceleratore e si rompe il freno: sempre di più senza regole, senza limiti, solo richieste sempre di più. Tutto cio' moltiplicato per milioni di persone,  non tutti hanno la percezione di questa realtà e allora meglio per loro, perchè se invece ce l'hai, non puoi fare nulla, devi andare avanti aggrappandoti a speranze come a corde di carta. Lo sai che si spezzeranno, ma tanto è: ci provi.
I paladini dell'antisistema sono corde di carta e non cambieranno niente. Perchè IL TEMPO per alzarsi non c'è più, perchè la mano invisibile ti spinge contro il muro e ti blocca. Perchè DEVI risolvere i tuoi bisogni primari e quelli dei tuoi figli e se non ti PIEGHI ti ritrovi per la strada e non sei capace di fare questa scelta. Il tumulto della mia anima è immenso, ma oggi sono sola come tanti, in un sistema che non ti vuole se non accetti le sue regole.


http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=152

sulla stessa barca

             

lunedì 18 aprile 2011

giovedì 14 aprile 2011

NOMI E COGNOMI DEL VERO POTERE di Paolo Barnard


http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=38356
http://www.stampalibera.com/?p=25244
http://www.disinformazione.it/questo_e_il_potere.htm
http://www.mentereale.com/articoli/il-vero-potere-chi-e-con-tutti-i-nomi
http://www.megachipdue.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/5984-il-vero-potere-chi-e-con-tutti-i-nomi.html


Mi sono reso conto che in oltre dieci anni di inchieste e di serate sul Vero Potere ho snocciolato tutti i nomi e cognomi dei golpisti che ci hanno sottratto la democrazia e la vita, sparsi però in decine di scritti e racconti. Voi siete in difficoltà a metterli assieme in modo coerente, e così in effetti non potete divulgare bene. Allora bando alle ciance, eccovi lo schema completo da cima a fondo con tutti i nomi. Lo terrete in tasca, e alla domanda “Sì, ma esattamente chi sono questi del Vero Potere?”, lo estrarrete ammutolendo i diffidenti, gli scettici, i falsari. Forza, in cima come sempre le idee.  Paolo Barnard



http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Barnard
http://www.paolobarnard.info/chi.php

QUESTO NON E' UN FILM

Sono qui a scrivere ma il mio modo di comunicare è ancora la parola, questo è l'unico mezzo che ho per comunicare con diverse persone. Nella vita quotidiana sono quasi tutti a evitare di parlare di quello che ci fotte la vita. La manipolazione è molto avanti, molti ancora guardano alla tv le notizie false e le trasmissioni demenziali e degradanti, il tutto studiato molti anni fa dal potere (quello vero) appositamente per manipolare le masse. Anche le distrazioni di internet diventano l'alternativa alla realtà e una fuga. A mio parere questa è una mutazione dell'uomo verso la disumanizzazione. L'uomo, per sua natura animale sociale, si trova solo davanti a una macchina che il potere gestisce e controlla, isolato dal contatto umano, cervello e cuore nella macchina, proiezione di sè stesso. Il sistema registra e conserva tutto quello che scriviamo on line, è in grado di darci in maniera virtuale tutto quello di cui abbiamo bisogno. Con la tecnologia e la psicologia di massa, manipolazioni che conosciamo solo in parte, hanno cambiato e cambiano il cervello umano. Senza informazione libera dal potere non abbiamo coscienza di quello che succede nella nostra vita e nel mondo.



  

mercoledì 13 aprile 2011

PAOLO BARNARD - QUESTO E' IL POTERE





La televisione

La televisione del potere in 60 anni ha plagiato milioni di spettatori nel mondo
I programmi televisivi hanno manipolato l'informazione, rendendo il cittadino uno spettatore-consumatore succube e inerme, dato che non sa qual è la realtà nel suo paese e nel mondo
Eppure la gente continua a farsi del male guardando telegiornali mistificati e programmi degradanti, lasciandosi prendere dalla paura e dalla rabbia, reazioni totalmente inutili
Dall'essere spettatori-consumatori della tv non nasce nessuna protesta contro gli abusi del potere e il cittadino non si rende conto di quanto è plagiato



Non c'è niente di più feroce della banalissima televisione


LA SOLITUDINE DEL SISTEMA

Questo modo di vivere ci fa sentire soli. Per la maggioranza della gente il sistema del potere è lavorare di più e spendere sempre di più. Isolati da una manipolazione totale dell'informazione dello stato. Presi in giro dalla falsa politica. Plagiati psicologicamente dai programmi tv studiati per le masse (vedi post precedenti). I modelli negativi dei mass media falsamente vincenti ci fanno sentire inadeguati. Impotenti nel sistema finanziario e pubblico. Pubblicità sempre e ovunque per un consumismo sfrenato induce la gente a lavorare di più e indebitarsi. Il surrogato virtuale di internet illude e non soddisfa. Stress, depressione, apatia. Dobbiamo combattere i sensi di colpa inculcatici dalla scuola, dalla religione e dai mass media.
NON LASCIAMO CHE CI CAMBINO LA TESTA. NON DIVENIAMO TUTTI EGOISTI E ASOCIALI. NON CHUDIAMOCI FRA CASA E LAVORO. MANTENIAMO LA NOSTRA DIGNITA' E LA NOSTRA AUTOSTIMA. IL POTERE CI VUOLE FRAGILI SENZA POSSIBILITA' DI RIBELLIONE.
                            SCHIAVI CONSENZIENTI !

Concetto fondamentale

Senza informazione e socializzazione ATTIVA, la collettività perde i suoi diritti civili. Questo ovviamente si ripercuote sulla vita di tutti noi singoli, il lavoro, la casa, la pensione, la sanità, e quant'altro. Spero che siamo tutti CONSAPEVOLI di questo. Già il fatto che io (e altri) scriviamo dell'argomento in questa sede virtuale è grave. Purtroppo è chiaro che l'informazione degli altri mass media è MANIPOLATA ad uso e consumo delle masse di spettatori-consumatori. E' rimasto solo questo mezzo per trovare informazione libera e occorre elaborarla con la propria testa. Questo è l'unico modo per PARTECIPARE a quello che sta accadendo.

IL VERO POTERE

QUANTE VOLTE SI DEVONO RIPETERE LE STESSE COSE PER CAPIRE LA REALTA' ???

DA SEMPRE IL SISTEMA DEL POTERE E' LO STESSO :
IL POTERE GENERA IL PROBLEMA (esempio Terrorismo)
PROVOCANDO RABBIA E PAURA NELLE MASSE
IL POTERE OFFRE LA SOLUZIONE (Guerra)
NON E' NECESSARIO UN VERO PROBLEMA BASTA IL SOSPETTO 



MASS MEDIA : le 10 regole di Chomsky per manipolare le menti (vi consiglio di divulgare)



http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7480

1 - La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).
2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
3 - La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.
4 - La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.
5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).
6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l'emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell'analisi razionale e, infine, del senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti….
7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori" (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).
8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...
9 - Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di depressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione!
10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.

Fonte: www.visionesalternativas.com.mx
Link: http://www.visionesalternativas.com.mx/index.php?option=com_content&task=view&id=48460&Itemid=1
Settembre 2010 

PAOLO BARNARD - TRATTATO DI LISBONA




martedì 12 aprile 2011

Paolo Barnard -IL PIU' GRANDE CRIMINE

Noi persone di questa epoca storica sappiamo in quale sistema moriremo, si chiama The Machine, il Vero Potere, pace a noi. Ma sul futuro di chi verrà dopo i figli dei nostri figli, abbiamo un dovere, sempre che esista una categoria morale di questo tipo. Dobbiamo iniziare il lavoro di divulgazione ai cittadini di chi sia il Vero Potere e di come lavora proprio sulle nostre vite di ogni giorno. Trasmettere la non speranza di oggi ma aiutare chi ci ascolta a superare il primo sconforto, che è la morte dell’azione futura a causa proprio di questa infantile ostinazione degli attivisti a voler vedere subito il cambiamento. Poi però usare il pensiero per capire come si pongono i primi mattoni di una rivoluzione del futuro, esattamente come fecero gli Illuministi e i pensatori democratici di oltre 2 secoli fa, i quali certo sapevano che sarebbero morti senza che nulla dei loro ideali fosse neppure vicino alla realizzazione. Dobbiamo essere come loro. Sì, dobbiamo pensare, pensare e pensare, e non farci prendere dall’altrettanto infantile desiderio di emozioni e sprecarci in feste di piazza, gruppetti col personaggio Guru, attivismo di tastiera, e isterismi anti Berlusconi. Stare a casa a pensare, esattamente ciò che hanno fatto i cervelli del Vero Potere quando in 70 anni hanno decretato la fine della Storia di due secoli e mezzo, e ci sono riusciti. E smettete di chiedere a quelli come me le soluzioni. Pensatele voi, ciascuno l’ideologo di se stesso, ma pensate con calma, perché The Machine non è Berlusconi o la Camorra, o la Casta, magari lo fosse. The Machine è immensa e immensamente abile. Richiede strategie alla sua altezza, e soprattutto deve essere prima di tutto capita. Avete capito ora? Divulgate, mettetevi a pensare, con lo sguardo generoso di chi regala se stesso per il futuro di chi ancora non è nato.

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=217

Paolo Barnard - IL PIU' GRANDE CRIMINE DELLA STORIA


Un manicomio criminale a piede libero “Hanno distrutto gli stati, le leggi, i cittadini e la democrazia. Sono un nugolo di uomini con un’arma: l’economia.”  PAOLO BARNARD


lunedì 11 aprile 2011

Paolo Barnard spiega cos’è il trattato di lisbona

Pensate: stiamo tutti per diventare cittadini di un enorme Paese che non è l’Italia, governati da gente non direttamente eletta da noi, sotto leggi pensate da misteriosi burocrati a noi sconosciuti, secondo principi sociali, politici ed economici che non abbiamo scelto, e veniamo privati nella sostanza di tutto ciò che conoscevamo come patria, parlamento, nazionalità, autodeterminazione, e molto altro ancora. E’ il Trattato di Lisbona, vi sta accadendo sotto al naso, qualcuno vi ha detto nulla? Ribadisco: fra poco Montecitorio potrebbe essere un palazzo dove qualche centinaio di burocrati dimenticati si aggirano fingendo di contare ancora qualcosina; fra poco la Costituzione italiana potrebbe essere un poemetto che viene ricordato agli alunni delle scuole come un pezzo di una vecchia storia; fra poco una maggioranza politica che non sa neppure cosa significa la parola calzino potrebbe trovarsi a decidere come noi italiani ci curiamo, se avremo le pensioni, cosa insegneremo a scuola, come invecchieremo, o se dobbiamo entrare in guerra, e così per tutto il resto della nostra vita. Altro che Cavaliere, altro che Brunetta o Emilio Fede.
http://inforossa.altervista.org/home/2011/04/05/video-paolo-barnard-spiega-cose-il-trattato-di-lisbona/
fonti di questo articolo:
Il Trattato di Lisbona, http://bookshop.europa.eu/eubookshop/bookmarks.action?target=EUB:NOTICE:FXAC08115:EN:HTML&request_locale=EN
From the EU Constitution to the Lisbon Treaty. The revised EU Constitution analysed by the Danish member of the two constitutional Conventions, Jens-Peter Bonde.
The Treaty of contempt Robert Joumard, Michel Christian and Samuel Schweikert (Commission for European Integration, Attac Rhône) September 7, 2007
An analysis of the Lisbon Treaty by Prof. Anthony Coughlan, The Brussels Journal. European and constitutional law by Anthony Coughlan, Secretary of the National Platform EU Research and Information Centre, 24 Crawford Avenue, Dublin 9, Ireland.
The Reform Treaty: Treaty of Lisbon: di Giuseppe Bronzini – Magistratura Democratica,
da  Budgeting for the Future, Bulding Another Europe, Sbilanciamoci 2008.
From Constitution to Reform, or from bad to worse. Susan George – Chair of the Transnational Institute.
Di Paolo Barnard,25/09/2009

Totalitarismo a piccoli passi

UN'ALTRA TECNICA CHE IL POTERE USA E' QUELLA CHIAMATA TOTALITARISMO A PICCOLI PASSI.
SAI CHE SEI A QUESTO PUNTO E DEVI ANDARE A QUEST'ALTRO E SAI CHE SE LO FACESSI IN UNA SOLA VOLTA LA GENTE SE NE ACCORGEREBBE PERCHE' IL CAMBIAMENTO SAREBBE DRASTICO.
QUINDI PROCEDI A PICCOLI PASSI E PRESENTI OGNI PASSO AL PUBBLICO COME SE NON FOSSE COLLEGATO AGLI ALTRI PASSI. COSI LA GENTE NON  REAGISCE O CHIEDE SPIEGAZIONI (COME IL CASO DELL'UNIONE EUROPEA).
I CITTADINI SONO ALL'OSCURO DI QUESTE SUBDOLE MANOVRE E NON POSSONO CHE ACCETTARE IL CAMBIAMENTO AVVENUTO.
NON E' L'UOMO POLITICO IL NEMICO, IL NEMICO E' IL SISTEMA DEL POTERE.

il pensiero di Huxley

"...in una delle prossime generazioni ci sara' un metodo per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere societa' in cui le persone saranno private di fatto delle loro liberta', ma ne saranno piuttosto felici." (Huxley)

DA SEMPRE QUESTO E' IL SISTEMA

PROBLEMA: per far si che una massa di individui accetti una soluzione bisogna prima creargli davanti agli occhi un problema in modo che le loro emozioni e la loro incapacità di gestirle vengano stimolate in un determinato modo.

REAZIONE: viene creata quindi una reazione ad hoc direzionata in un determinato modo, spesso utilizzando bombardamenti televisivi oppure semplicemente incentivando attività di movimenti, pro o contro, non è importante, l'importante che l'attenzione venga rivolta proprio verso la reazione che si vuole ottenere.

SOLUZIONE: la soluzione bella e pronta arriva ma in realtà era stata già pensata in precedenza, il problema è che non si può mettere un carro armato di fronta all'abitazione di una persona perché questa s'incazza, però si può far in modo che il carro armato lo chieda la persona stessa ed allora tutto va bene, la pecora è contenta. 



IL GRADO DI MISTIFICAZIONE DELLA REALTA' HA RAGGIUNTO L'APICE. NEL MONDO MASSE DI CITTADINI INERMI MUOIONO DI FAME E DI GUERRE E MASSE DI CITTADINI RESTANO INDIFFERENTI A QUESTE ATROCITA'. MARTIRI E BURATTINI.            

PERCHE' LE COSE NON CAMBIANO, ANZI PEGGIORANO ? Paolo Barnard

PERCHE' NON SAPPIAMO CHI E' IL VERO POTERE !

http://brunotto588.blog.espresso.repubblica.it/il_linguaggio_dimenticato/2010/06/ecco-come-morimmo-paolo-barnard-.html

L’attivismo italiano deve essere meno egocentrico.
Oggi in Italia viviamo una sciagurata deriva pilotata da approfittatori in malafede, che vorrebbero convincerci che i problemi capitali di sessanta milioni di italiani sono quelli percepiti da loro e dalla minoranza di borghesi o studenti col sedere protetto che li seguono, e cioè i problemi relativi a Berlusconi e ai sui guai giudiziari, o alle sue presunte connivenze con le mafie regionali, o al suo mediocre conflitto d’interessi ecc.
Queste sono sciocchezze se paragonate a quanto sopra descritto, che al contrario domina in modo devastante la vita concreta degli italiani nei sei ambiti vitali: Lavoro, Alloggi, Sanità, (Non) potere di decidere la propria economia, Istruzione, e Possibilità di partecipare alla polis.
Decine di milioni di italiani ogni mattina affrontano veri drammi in questi sei campi, drammi che ne decidono la vita e quella dei loro figli, che li angosciano, e che li hanno resi del tutto inerti e impotenti, esattamente come voleva il Potere.
Chi si definisce attivista dovrebbe accettare che certe ‘manie’ di moda non sono i problemi capitali delle persone, che gli odiati target di moda non sono le cause primarie del male degli italiani, e infine che è del tutto inutile incitare i cittadini alla partecipazione se essi sono stati scientificamente disabilitati da più di trentacinque anni di lavoro dell’Esistenza Commerciale e della Cultura della Visibilità.
Va trovato l’antidoto alla loro paralisi, inutile urlargli addosso con l’Industria della Denuncia e dell’Indignazione. O si comprende questo oppure siamo finiti.
La lotta va fatta con la stessa intelligenza e con la stessa immensa perizia con cui il Potere ha riconquistato il mondo, e che ho sopra descritto. Contro il bersaglio giusto.
Paolo Barnard

Spettatori e Consumatori

La televisione in 70 anni ha plagiato milioni di persone nel mondo.
I programmi televisivi hanno manipolato l'informazione, rendendo il cittadino uno spettatore succube e inerme, che accetta come vero tutto quello che il Potere trasmette e non sa qual è la realtà nel suo paese e nel mondo.
Eppure la gente continua a farsi del male guardando telegiornali mistificati e programmi degradanti, studiati parola per parola dal potere, lasciandosi prendere dalla paura e dalla rabbia per spettacoli totalmente falsi, trasmessi per distrarre le masse dai veri problemi.
Dall'essere spettatori-consumatori della tv non nasce nessuna protesta costruttiva contro gli abusi del potere e il cittadino non si rende conto di quanto diventa schiavo.
L'immagine negativa di uomini e donne in televisione ha degradato la società. 


CONSAPEVOLEZZA

Per poter "pensare di cambiare" le cose, prima di tutto occorre LA CONSAPEVOLEZZA di come stanno realmente le cose.
Il vero potere ci manipola da 70 anni tramite i mass media, soprattutto la televisione (Pasolini denunciava la situazione nel 1970).
Sistematicamente il potere usa l'ignoranza e la paura per condizionare le nostre vite, tutto è programmato molti anni prima al vertice della piramide.
Anche i modelli negativi di uomini e donne proposti dai mass media degradano le persone facendo gioco al potere. Evitare di pensare, raccontarsi belle illusioni, o fare vittimismo, a mio parere peggiora le situazione già critica. Anche seguire la falsa politica e antipolitica, sprecare energie a discutere senza alcun risultato reale, i partiti esistono solo per dividere la gente, come tutte le altre differenze proposte e sfruttate dal potere.
E tutto questo si ripete da generazioni con lo stesso sistema, niente cambia, anzi le cose peggiorano.
Anche se cambiano gli uomini IL SISTEMA RIMANE, questa è la STORIA (inoltre in italia gli uomini sono sempre gli stessi).
La libertà non la regala nessuno, si conquista e si deve mantenere, così come ognuno deve essere responsabile delle sue azioni, invece di delegare altri. Nessuno farà l'interesse del cittadino.

LA COMUNICAZIONE PREVALENTE E' QUELLA DI MASSA E SOLTANTO POCHI POTRANNO SMASCHERARE LE STRUTTURE DI POTERE.



                                              

La farsa della politica

A tutti quelli che credono ancora a quello che trasmette la TELEVISIONE e a quello che dicono i POLITICI devo dire che ...
I partiti esistono solo per dividere i cittadini, la destra e la sinistra sono l'idea del POTERE (quello vero)
L'IGNORANZA DELL'INFORMAZIONE REALE INSIEME ALLA PAURA CI TENGONO ISOLATI DAI NOSTRI SIMILI E DAL RESTO DEL MONDO.

Concetto fondamentale

Il concetto fondamentale trattato di questo blog è che senza informazione libera dal potere e socializzazione attiva, la collettività perde i suoi diritti civili. Questo ovviamente si ripercuote sulla vita di tutti noi singoli, il lavoro, la casa, la pensione, la sanità, e quant'altro. Spero che siamo tutti CONSAPEVOLI di questo. Già il fatto che io (e altri) scriviamo dell'argomento in questa sede virtuale è grave. Purtroppo è chiaro che l'informazione degli altri mass media è manipolata dal potere ad uso e consumo delle masse di spettatori-consumatori. E' rimasto solo questo mezzo per trovare informazione libera e occorre elaborarla con la propria testa. Questo è l'unico modo per PARTECIPARE a quello che sta accadendo nel mondo.

Come sta morendo la civiltà occidentale (John Cozy)

Il sistema commerciale dell’occidente è stato creato per ottenere dai consumatori più di quanto fornisca in prodotti e servizi. Il suo solo obiettivo è il profitto e non è mai stato quello di migliorare la condizione umana, ma il suo sfruttamento. Quando i governi hanno istituzionalizzato questo sistema, hanno posto le loro nazioni su un percorso suicida perché, come ha riconosciuto Jefferson, "i commercianti non hanno una patria”. Non è il terrorismo che minaccia la sicurezza del mondo occidentale, è il suo sistema commerciale.

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7517

IL CONTROLLO DELLE MASSE

In un sistema totalitario, a differenza di quanto si può comunemente pensare, il potere non viene detenuto esclusivamente con la violenza, ma è frutto di una reciproca contrattazione tra il capo e le masse dominate.” - Gustav Le Bon


Gustav Le Bon sul suo classico “Psicologia delle Folle”, il comportamento della massa è guidato dall'istinto e dall'emotività piuttosto che dalla logica e dalla ragione. La folla agisce sulla base dei sentimenti più primitivi, quelli che dal punto di vista dell'evoluzione costituiscono le prime tappe dello sviluppo dell'umanità, come la paura, la rabbia, l’esaltazione, l’appartenenza ad un gruppo, istinti molto semplici da controllare e manipolare, mentre in questi raggruppamenti ciò che va smarrita è la più grande conquista degli uomini moderni, ovvero la razionalità e l'uso delle superiori capacità intellettive.
http://pensa-ad-alta-voce.over-blog.it/article-35082440.html
Il cyberspazio non è neutrale, non è avulso dal sistema di potere reale. Al contrario, in esso, la maggior parte dei prodotti è creata dalle stesse persone che creano la realtà mediatica, economica e finanziaria. Queste persone si valgono di esperti nelle materie psicologiche e sociologiche, considerando le possibili esigenze psichiche delle persone che vivono nel Primo mondo. Creare luoghi virtuali che possano canalizzare l'insoddisfazione e lo stress delle persone, per chi vuole continuare ad esercitare potere è assai importante. Infatti, attirando nel virtuale, si evita che queste persone agiscano nella realtà, al fine di migliorarla. Se si trova un modo per ottenere soddisfazione e sollievo dai propri problemi non si percorre la difficile strada di trovare le cause e di lottare per risolverli.
E' su questo che oggi scommettono coloro che reggono le redini del sistema, sul far credere all'illusione di poter vivere una vita umana senza esprimere pienamente la propria umanità.

Antonella Randazzo
Fonte: http://antonellarandazzo.blogspot.com/




 
 

L'importanza delle parole

La chiamano REALTA' VIRTUALE

Realtà virtuale (in inglese virtual reality, abbreviato VR) è il termine utilizzato per indicare una realtà simulata.
Anche se, a livello teorico, la realtà virtuale potrebbe essere costituita attraverso un sistema totalmente immersivo in cui tutti i sensi umani possono essere utilizzati (più specificamente realtà virtuale immersiva o RVI), attualmente il termine è applicato solitamente a qualsiasi tipo di simulazione virtuale creata attraverso l'uso del computer, dai videogiochi che vengono visualizzati su un normale schermo, alle applicazioni che richiedono l'uso degli appositi guanti muniti di sensori (wired gloves) ed infine al World Wide Web.
La realtà virtuale, per sua stessa definizione, simula la realtà effettiva. In pratica però, per problemi tecnologici (tra cui la limitata capacità di calcolo degli attuali sistemi informatici) non è ancora stato raggiunto un livello di realismo così elevato da rendere indistinguibile l'ambiente simulato da quello reale. La quasi totalità di questi ambienti virtuali rimangono prevalentemente esperienze visive e sonore.

Lo chiamano SESSO VIRTUALE (in realtà è masturbazione a distanza)

Il sesso virtuale è una forma di sessualità caratterizzata dall'assenza di qualsiasi contatto fisico, nel quale due o più persone si procurano del piacere trasmettendosi messaggi di natura esplicitamente sessuale, attraverso un qualsiasi mezzo di comunicazione.
  • Anche il sesso telefonico, attraverso le normali conversazioni, ma anche tramite l'uso di messaggi SMS e MMS, è una forma di sesso virtuale.
Il ricorso al sesso virtuale è aumentato grazie alla crescita esponenziale dei mezzi di comunicazione.

http://www.girlpower.it/sex/curiosita/patologie_cyber_sex.php

Una scomoda verità



Il pericolo non viene da quello che non conosciamo, ma da quello che crediamo sia vero e invece non lo è. Sándor Márai, tratta dal film "Una scomoda verità"

LE 10 STRATEGIE DELLA MANIPOLAZIONE MEDIATICA (Noam Chomsky)

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7480

1 - La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”)
2 - Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
3 - La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.
4 - La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.
5 - Rivolgersi alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).
6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare l'emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell'analisi razionale e, infine, del senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti….
7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori" (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).
8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti...
9 - Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di depressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione!
10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.

Fonte: www.visionesalternativas.com.mx

QUESTO NON E' UN FILM

Sono qui a scrivere ma il mio modo di comunicare è ancora la parola, questo è l'unico mezzo che ho per comunicare con diverse persone. Nella vita quotidiana sono quasi tutti a evitare di parlare di quello che ci fotte la vita. La manipolazione è molto avanti, molti ancora guardano alla tv le notizie false e le trasmissioni demenziali e degradanti, il tutto studiato molti anni fa dal potere (quello vero) appositamente per manipolare le masse. Anche le distrazioni di internet diventano l'alternativa alla realtà e una fuga. Questa è una mutazione dell'uomo verso la disumanizzazione. 
L'uomo, per sua natura animale sociale, si trova solo davanti a una macchina che il potere gestisce e controlla, isolato dal contatto umano, cervello e cuore nella macchina, proiezione di sè stesso. Il sistema registra e conserva tutto quello che scriviamo on line, è in grado di darci in maniera virtuale tutto quello di cui abbiamo bisogno. Con la tecnologia e la psicologia di massa, manipolazioni che conosciamo solo in parte, hanno cambiato e cambiano il cervello umano tramite i mass media. Senza informazione non abbiamo coscienza di quello che succede nella nostra vita e nel mondo.