sabato 6 agosto 2011

ANNO 2012

NEL 2012 SAREMO 7 MILIARDI SULLA TERRA, SETTE MILIARDI DI FORMICHE

IN MANO AL POTERE MONDIALE DI QUALCHE CENTINAIO DI FAMIGLIE.

SEMBRA INCREDIBILE INFATTI.

MA ADESSO ABBIAMO INFORMAZIONE LIBERA NEL WEB

Pillola blu ti svegli domani e non ricordi nulla, Pillola rossa scopri quant'è profonda la tana del bianconiglio..." Matrix

COMBATTIAMO LA VERA MAFIA

LA GUERRA DEI BAMBINI



I bambini vengono ammazzati senza pietà, in Libano e nella Striscia di Gaza. Lo denuncia l'Unicef, l'agenzia dell'Onu per l'infanzia.
L'attacco israeliano a Cana dimostra in modo drammatico che, come sempre, sono i bambini a pagare per la guerra. Senza alcuna colpa e senza nessuna responsabilità propria.
Le loro morti sono il più grande oltraggio all'umanità, alla natura, a dio.
Gli adulti guerrafondai tentano di salvarsi la coscienza dicendo che sono i necessari effetti collaterali della macelleria delle guerre.
Le bombe e le armi israeliane hanno ammazzato, nei ventuno giorni di guerra contro il Libano, già 200 bambini, su 820 morti. In 3.200 sono i bambini feriti.
L'Unicef stima anche che circa il 45% delle persone sfollate siano bambini.
Drammatico è anche il numero di vittime tra i bambini palestinesi a causa dell'interveto armato israeliano. Nei territori palestinesi sono stati uccisi 63 minori nel corso di questo anno.
Inoltre «l'aumentato livello di violenza costringe i bambini a vivere in una situazione di paura ed insicurezza costante», denuncia ancora l'Unicef.
Molto gravi sono, inoltre, i traumi psicologici provocati ai bambini per la perdita di familiari ed amici, lo shoch causato dai bombardamenti e dalla operazioni militari.
Salvate i bambini. Basta con le guerre.


giovedì 4 agosto 2011

REDDITO U.E. GARANTITO IN TUTTA EUROPA TRANNE CHE ITALIA E GRECIA

Colgo l'occasione per complimentarmi con i mass media italiani - la cui sublime omertà riesce a meravigliarmi ogni volta come fosse la prima - e per puntualizzare che questo blog non rappresenta in alcun modo il partito politico pubblicizzato nel video, nè qualsiasi altro partito politico.

http://www.mentereale.com/articoli/reddito-di-cittadinanza-in-ue


PAOLO BARNARD



Solo quando l'opinione pubblica occidentale saprà cosa è accaduto in Palestina dal 1897 al 1951, capirà di chi è il grande torto nel conflitto - capirà che il Grande Terrorismo è israeliano, e che il terrorismo palestinese è REAZIONE a decenni di orrori sionisti - capirà che i palestinesi hanno RAGIONE, e che la loro reazione di violenza è oggi solo esasperazione convulsa per tanta indicibile ingiustizia. E l'opinione pubblica occidentale a quel punto fermerà il conflitto.
Ascoltate il mio racconto in sette parti su Youtube,

dal titolo 'Palestina: capire il torto'.
E DIVULGATELO, con ogni mezzo, anche solo fornendo il link.

mercoledì 3 agosto 2011

OMOLOGAZIONE DEI MASS MEDIA

Le 6 compagnie monolitiche dei media che controllano quasi tutto quello che vediamo


Al vertice della piramide emettono segnali elettronici dall'occhio che tutto vede, queste aziende sostengono un impero mediatico che fissano sulla psiche del pianeta una realtà inequivocabile. Sebbene alcune persone potrebbero obiettare che gli occhi sono la porta dell’anima, è evidente che se non altro gli occhi sono la porta della mente, connessi ad una rete neuronale attraverso impulsi luminosi. “Chi controlla gli schermi, programma la tua mente”, diceva Tim Leary parafrasando Marshall Mcluhan.

Sembra che negli USA siano 6 le compagnie che controllano lo schermo, e appena poche altre nel mondo. Nella maggior parte dei paesi vediamo che i mass media sono formati da oligopoli che si proteggono con progetti indipendenti che vogliono dividere la torta. Se a questo aggiungiamo che in gran parte del mondo si vedono abbondantemente le produzioni realizzate dai media statunitensi, ci rendiamo conto che viviamo nell'omologazione del messaggio comunicativo. La diversità e la multi-opzione sono generalmente un’illusione. Questo ci fa ricordare la definizione di inferno di Jean Baudrillard, la perdita della diversità, l’inferno è “la ripetizione dello stesso”.
 
Time Warner

Walt Disney

Viacom

News Corporation

CBS Corporation

NBC Universal

 
leggi l'articolo :

http://www.megachip.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/5999-le-6-compagnie-monolitiche-dei-media-che-controllano-quasi-tutto-quello-che-vediamo.htm

La Tv non serve ai politici per ottenere consensi. Serve ai padroni del mondo per ottenere voi.

martedì 2 agosto 2011

DIPENDENZA DALLA TECNOLOGIA E REALTA' VIRTUALE

Sarà difficile, se non impossibile, allontanare gli U.S.A. dal collasso sociale ed economico sul quale giace instabilmente. La nostra inerzia comune ci sta trasportando sull'orlo degli abissi. Cambiare il corso richiederà una nuova consapevolezza, un risveglio. Si deve raggiungere una massa critica, ma nel nostro lungo viaggio non abbiamo neppure iniziato a riflettere. Avremmo dovuto iniziare molto tempo fa. Adesso potrebbe essere troppo tardi per tutti noi.

Il popolo americano è vittima di un lavaggio del cervello dovuto alla lunga esposizione al sistema mediatico, in particolare alla televisione, che ha un interesse finanziario nel imbottirlo con propaganda varia facendolo vivere in stato confusionale. La religione americana si basa sul “compra e vendi”. Il Capitale è il Dio tutto e tutti sono sottomessi ad esso. Le corporazioni sono le persone. Il denaro è la libertà di parola. La realtà virtuale ha preso il posto della realtà vera e propria.

Con la diffusione degli apparecchi tecnologici e con la l'aumento dei social network come facebook o twitter, le persone si stanno scavando delle fosse immaginarie sempre più profonde. In questo processo stanno per venir meno alcune competenze insostituibili. Scrivere messaggi non sostituisce il contatto fisico umano. Il tocco delle labbra umane e un'occhiata furtiva sono più significativi di una serie di emoticon inviati con un iPhone. Lo sviluppo psicologico della salute degli esseri umani richiede un contatto fisico e un'interazione sociale.

Nonostante la tecnologia sia potenzialmente uno strumento per creare una rete sociale, l'uso collettivo che se ne fa ha generato l'effetto opposto banalizzando una conversazione e sminuendo l'interazione sociale. La gente è più innamorata della tecnologia che della qualità della conversazione. Si spendono enormi somme di denaro per non aver un cellulare di cui vergognarsi, quando poi la vecchia tecnologia è sufficiente o quando c'è bisogno di un contatto personale. Una chiacchierata monotona non può sostituire una conversazione reale su argomenti che ci stanno a cuore.

Con l'avanzare della supremazia tecnologia, le persone dimenticano come comunicare l'uno con l'altro. Non sappiamo più come vivere nel mondo naturale. Lo spirito ombelicale che ci connette alla terra e che promuove un senso di appartenenza alla più grande comunità biologica ha prestato servizio alla tecnologia. Come risultato, gli Homo Sapiens tecnologici barcollano senza controllo; sono spiritualmente e psicologicamente isolati l'uno dall'altro e dalla consapevolezza universale.


leggi l'articolo

http://www.ilnuovomondo.it/artdipendenzatecnologia.htm

Non possiamo far fronte all'ingiustizia della disparità sociale ed economica, al militarismo, al colonialismo, al consumo insaziabile, o all'estinzione di massa della flora e della fauna, fin quando non sappiamo delle loro esistenza. Ciò richiede di vivere nel mondo reale con la sua meravigliosa biodiversità e complessità. Richiede di aprire gli occhi e le menti alla possibilità di un mondo vero. Dobbiamo sforzarci di risvegliare la nostra coscienza (CONSAPEVOLEZZA) e anche quella di chi ci circonda. Ciò richiede un contatto reale con le persone implicando un dialogo rilevante. Dobbiamo imparare ad essere del tutto presenti nelle nostre vite.

L'UOMO MACCHINA

È molto di più che un problema di "privacy" nel navigare il web: i social network e le altre forme di interazione multimediale modellano la personalità, specie dei più giovani; e l'esistenza stessa di internet sta trasformando la nostra società in modi imprevedibili.
Per dirla con le parole di un partecipante "la tecnologia non è neutrale. Determina quello che facciamo, come pensiamo e come viviamo." 

http://www.europarl.europa.eu/it/headlines/content/20110408STO17329/html/L'uomo-e-la-macchina-etica-per-un-futuro-migliore