domenica 31 luglio 2011

LA TELEVISIONE

La Tv non serve ai politici per ottenere consensi.
Serve ai padroni del mondo per ottenere voi.

DITTATURA MONDIALE

Il numero delle persone che esercitano consapevolmente la propria manipolazione al servizio della dittatura è solo una piccolissima parte della popolazione mondiale. Costoro raggiungono i propri obiettivi solo grazie al nostro consenso e la nostra cooperazione, favoriti dall’interesse egoistico, dall’ignoranza, dalla paura, dall’apatia. Le piramidi del controllo esistono solo perché noi vogliamo farle esistere. Il potere di una piramide sta alla sua base, non al suo vertice, eppure di questo sembriamo non accorgerci. Gli illuminati stanno lassù solo perché noi vogliamo che stiano lassù. Il rifiuto pacifico e compatto a cooperare con il sistema di controllo e di dittatura è di gran lunga il mezzo più efficace per rovesciare quei gruppi di potere. Invece di combattere contro le piramidi, noi dobbiamo voltar loro le spalle e osservarle mentre cadono su se stesse, una volta che la cooperazione non le sostiene più. Ogni giorno assistiamo a una montatura cinematografica che crediamo essere reale. Ma non lo è. E’ un velo dietro al quale i piani malevoli dei potenti possono attuarsi in quella segretezza che è essenziale al loro successo. Giorno dopo giorno, quella montatura si rivela per quello che è, un’illusione da realtà virtuale finalizzata a imprigionare la mente umana collettiva. Non possiamo più giustificare la nostra inazione sulla base della mancanza d’informazioni. Chiunque voglia davvero informarsi può farlo. Cosa vogliamo fare a questo punto? E’ questa la domanda che ognuno deve porsi se vuole evitare che gli illuminati creino quel campo di concentramento globale, quella schiavitù generalizzata, che si manifesta, ogni giorno sotto ai nostri occhi.

ISRAELE SIONISMO E USA



BARACK OBAMA FINANZIATO DALLE LOBBY SIONISTE AMERICANE SI PROSTRA AL POTERE DELL'IDRA INTERNAZIONALE EBRAICA CHE HA I SUOI CENTRI DI POTERE IN ISRAELE E JEW YORK DA DOVE DECIDE LE SORTI DEL MONDO GUIDANDOLO VERSO LA GLOBALIZZAZIONE E LA MORTE DELLE NAZIONI (NATURALMENTE, ECCETTO ISRAELE) 

sabato 30 luglio 2011



PERICOLO IMMINENTE O STRATEGIA DEL TERRORE ?
http://www.nasa.gov/centers/hq/emergency/personalPreparedness/index.html

TESTO DEL MESSAGGIO 18 giugno 2011
“Vorrei solo qualche minuto per parlare a tutti voi nella famiglia della NASA sulla preparazione per le emergenze. Quella della NASA è un’organizzazione assolutamente unica. Siamo l’unica organizzazione nel governo federale che è responsabile per la sicurezza ed il benessere della gente non solo qui sulla Terra ma anche fuori da questo pianeta.
Nella mia esperienza alla direzione degli astronauti, e nella mia esperienza come Marine in attività, abbiamo sempre parlato dell’importanza della preparazione delle famiglie, e di avere un adeguato programma di supporto familiare. E io temo che il nostro programma non sia valido quanto dovrebbe esserlo.
Quindi chiedo a tutti voi della famiglia della NASA, sia che abitiate sulla West Coast, sulla costa Est, sulla costa del Golfo, sui Grandi Laghi, pensate ai disastri naturali che potrebbero avvenire nella vostra zona, pensate ad attacchi come l’11 settembre, che possano arrivare da forze esterne, e parlate con le vostre famiglie dei vostri compiti, e di quello che loro debbono fare per prepararsi ad eventi imprevisti.
Mettete a punto un piano di preparazione familiare, in casa vostra. Pensate ad una strategia di comunicazione per la famiglia. Dove possiamo riunirci tutti, se arriva un’emergenza e ci troviamo tutti in punti diversi della città? Cosa faremo? Ci chiameremo fra di noi con il cellulare? Pensate a cose del genere. Se avete animali pensate ad un piano di emergenza per gli animali. Come fare a garantire che qualcuno pensi a loro, se vi trovate tutti sparpagliati in luoghi diversi? Se poi qualche membro della vostra famiglia ha delle necessità speciali, preparatevi anche per quelli.
La cosa più importante per noi, al fine di portare al termine con successo la nostra missione, è che la nostra gente, le nostre famiglie soprattutto, vengano protette, in modo da poter venire al lavoro tranquilli che nel caso di una emergenzale nostre famiglie saranno protette.
Quindi torno a chiedervi di riunire le vostre famiglie e pensare a cosa dovreste fare in una situazione di emergenza. Spero che adotterete il programma di preparazione delle famiglie, mentre tutti ci prepariamo al meglio per affrontare queste emergenze. Sappiate quello che fate. Sappiate che cosa farete, che cosa vorrete che facciala vostra famiglia nel caso di una emergenza. Ma soprattutto siate preparati.”

giovedì 28 luglio 2011

SURROGATO DI LIBERTA'

                    

INTERNET è l'unico mezzo per socializzare veramente, se usato correttamente per informarsi e divulgare, l'unico mezzo per non consegnarci schiavi al potere (e il potere lo sa, infatti vuole censurarlo)

Potremmo esssere UNITI invece che isolati a scrivere senza scopo, potremmo cercare di migliorare la nostra VITA REALE invece di SOGNARE senza senso

IL POTERE scommette che noi saremo così stupidi da non usare questo mezzo e da quello che vedo sta vincendo

Non c'è più legge, non c'è più economia nelle quali possiamo intervenire, la politica è tutta una farsa, i movimenti antisistema sono inutili proteste digitali

SE LA GENTE NON SI INCONTRA E PARLA

La rete può farci contattare, ma se non ci incontriamo e parliamo, noi siamo FANTASMI ANONOMI

I profili e i blog di persone che non vogliono uscire dal virtuale se non per l'anima gemella o l'incontro sessuale, sono energia e tempo PERSI perchè questo è un SURROGATO DI REALTA'

Non posso credere che tanti individui accettino di essere SCHIAVI DEL POTERE usando i mezzi che fornisce il potere stesso, schiavi consenzienti del dio "tecnologia" che toglie loro il contatto umano

INCONTRATEVI E PARLATE DI TUTTO, QUESTA E' L'UNICA STRADA

lunedì 25 luglio 2011

MANIPOLAZIONE DELL'INFORMAZIONE

http://marcoianes.blogspot.com/2009/06/tecniche-di-manipolazione.html

Tecniche di manipolazione dell’informazione :

Giornalmente se ne studiano nuove, anche se i principi di fondo sono quelli di sempre, che possiamo riassumere in semplici principi base:

-L’importante non è “fare”, ma “far credere di fare”;

-Una notizia non è tale, un avvenimento non esiste se non viene comunicato.

-La comunicazione è in grado di creare colpevoli e innocenti, buoni e cattivi, eroi e vigliacchi, grandi uomini e piccoli vermi, secondo l’orientamento predeterminato del giudizio da comunicare.

INTERNET COME FUGA DALLA REALTA'

Da un punto di vista sociologico Internet, e più precisamente il fenomeno meglio conosciuto come Web 2.0 si sviluppa su tre concetti chiave:

"solitudine“, “paura” e “narcisismo

ed è sostanzialmente “una potente via di fuga dalle difficoltà e dalle tribolazioni della vita reale“.

http://www.shannon.it/blog/internet-come-fuga-dalla-realta-second-life-blog-e-wikipedia-da-un-altro-punto-di-vista/

SISTEMA FINANZIARIO E POTERE

Molte persone credono che le banche siano istituzioni che investono i risparmi dei clienti per produrre profitti. Non immaginano neppure lontanamente la vera natura dell'istituzione bancaria. Non associano affatto le crisi economiche, la disoccupazione o le guerre, al sistema finanziario, e quindi non comprendono la vera natura del potere che oggi vessa il mondo intero.
Per giungere alla verità basterebbe sapere che il denaro prestato dalle banche non esiste, è “moneta virtuale”, che pur non esistendo viene caricata di interessi. La banca crea denaro semplicemente scrivendo la cifra sullo schermo del computer, ma i pagamenti del debito devono essere puntuali, altrimenti si impadronisce dell'automobile o della casa, che sono beni reali.

Le banche hanno il potere di stampare denaro. Tale potere viene esercitato in segretezza. I mass media utilizzano parole e concetti per nascondere tale realtà. Ad esempio, parlano della Banca Europea come fosse legata all'Europa, e non dicono che essa è un'istituzione controllata da pochi privati. Lo stesso avviene per la Federal Reserve , il cui presidente viene nominato dal presidente americano, per dare ad intendere che si tratta di un'istituzione governativa. E invece essa è nelle mani di un gruppo di banchieri privati.
Oggi le banche hanno lo scopo principale di saccheggiare i paesi, fornendo banconote con su scritto “Pagabile a vista al portatore”, che in realtà non hanno alcun valore, ma producono debito.

Antonella Randazzo
http://www.disinformazione.it/sistema_finanziario_e_potere.htm

domenica 24 luglio 2011

CAPIRE IL TORTO - Paolo Barnard (1 di 7 video)

Paolo Barnard, co-fondatore di Report, ora giornalista di Rai Educational, partendo dal suo ultimo libro "Perché ci odiano" (ed. BUR) tenta di mostrarci il fenomeno del terrorismo internazionale valutandolo da diversi punti di vista. Il suo sguardo non vuole fermarsi al "chi terrorizza chi" in quanto tendente alla distorsione e alla mala interpretazione di un fenomeno tanto complesso, ma ci propone una valutazione a ritroso nel tempo facilmente identificabile nella storia presente della politica estera occidentale. Le sue considerazioni, supportate da attenta e scrupolosa indagine storico-politica, ci portano a comprendere quanto il sistema sociale occidentale sia stato capace di indurre odio per via di innumerevoli azioni di violenza perpetrate a popoli inermi in virtù della compulsiva ricerca del potere a tutti i costi. Nessuna giustificazione alla violenza, ma l'induzione alla comprensione del fenomeno quale strumento se non risolutivo, almeno atto ad avviare quel dialogo globale scevro di pregiudizi che unico potrebbe lenire il fenomeno in corso.






                                

IL FALSO MITO DELLA SOCIALIZZAZIONE VIRTUALE

Chi utilizza quotidianamente la rete, dai più piccoli ai più grandi, cerca attraverso questo strumento di soddisfare l’esigenza di rimanere in contatto con altri individui.
L’avvento dei Social Networks - Facebook può essere considerato l’esempio lampante – sembra accontentare questo grande desiderio degli umani. Potrete condividere con i vostri amici quanto di più personale ed intimo, scambiare informazioni, dire la propria su diversi argomenti! Non vi sentirete più soli! Il sogno è diventato realtà!
Benché il progresso tecnologico abbia messo nella condizione la specie umana di rimanere in contatto, almeno per quanto mi riguarda, la comunicazione vera tra le genti perde significato e valore. Ci si nasconde dietro un monitor per omologarsi ad un gruppo, aggredire per far prevalere la propria opinione, acconsentire al sentire della maggioranza per evitare di rimanere esclusi, non partecipare per paura di poter essere giudicati negativamente.
Mentre la gente continua a rimanere sempre più informe e vuota, pensare di aver raggiunto il risultato prefissato resta il classico miraggio di gente abituata a credere anche nell’asino che vola. Personalmente, anch’io come tanti utilizzo social networks, penso che ci stiamo dirigendo verso una Società fatta esclusivamente di immagini, eccessivamente spregiudicata nella velocità della comunicazione, dove si rischia di perdere il senso della realtà.
Il protagonismo dei più non soddisfatto dalla televisione, si sta riversando in rete. Ognuno ha qualcosa da dimostrare agli altri, dall’essere più bello o migliore all’avere più o meno contatti a propria disposizione. Essere visualizzati – badate “ascoltati” sarebbe troppo – è il fondamento per cui si tende ad entrare a far parte dell’arena: più inserisci e più possibilità hai di essere “visualizzato”; più intervieni maggiori saranno le possibilità di essere notato; più demenzialità condividi e maggiori dementi si generano grazie ovviamente alla condivisione garantita dal ”Social”.


http://jean83.ilcannocchiale.it/2010/07/06/il_falso_mito_della_socializza.html

LA DISTRUZIONE DELLE NAZIONI

Dobbiamo tenere sempre bene a mente questa constatazione perché uno dei punti più importanti dell’esame che faremo sarà proprio questo: l’Impero europeo è stato ideato in modo misterioso, segreto, da qualcuno fra i massimi detentori del potere il cui nome ci è sempre stato tenuto nascosto, ed è stato realizzato dai governanti dei singoli Stati tenendo il più possibile all’oscuro i cittadini degli scopi da raggiungere. Una oscurità che si è protratta per anni, con il consenso dei mezzi di informazione, in quanto tutti, politici e giornalisti, erano consapevoli che si trattava di una operazione contraria ai sentimenti e agli interessi dei popoli. Quale popolo, infatti, sarebbe così stolto da voler rinunciare a possedere un proprio territorio, una patria? Quale popolo potrebbe desiderare di non essere libero, di non conoscere neanche la lingua di coloro che lo governano, insomma di dipendere da stranieri sui quali non può incidere in nessun modo?

Paolo Barnard - IL PIU' GRANDE CRIMINE

ANTONELLA RANDAZZO

In tutto il mondo ricco, si esalta la tecnologia come fosse una fonte di progresso per l'uomo. In realtà essa rappresenta una sorta di "effetti speciali", per nascondere la condizione alienante e inquietante in cui l'uomo contemporaneo è costretto a vivere; una condizione caratterizzata dalla sindrome del controllo stile "grande fratello", e da innumerevoli inganni e truffe che tentano, sempre più inutilmente, di nascondere un sistema criminale e distruttivo, in cui un ristretto gruppo di persone impone un modello economico-finanziario gravemente iniquo, che produce tragiche conseguenze per tutti i popoli.


http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/01/infelicit-umana-e-disumanizzazione.html

martedì 19 luglio 2011

L'informazione è NOI. PAOLO BARNARD

Noi, gli attivisti, movimentisti, social forum, intellettuali, girotondini… non stiamo comunicando, assolutamente no. Dobbiamo comunicare con urgenza estrema quello in cui crediamo, perché stiamo perdendo sia le battaglie che la guerra. Le speranze per un Mondo Migliore si stanno assottigliando col passare dei giorni, neppure degli anni. Dobbiamo quindi trovare un modo per comunicare con tutte le fasce di cittadini, un modo che non escluda alcuno, perché la realtà è che ci stiamo parlando addosso e i nostri temi non sono compresi né agiti dal 98% delle persone comuni, coloro cioè ai quali non ci rivolgiamo mai. Noi non ci siamo mai dove loro vivono e si trovano, nei loro condomini, nei bar, sui treni, fuori dagli stadi, nelle sale d’attesa dei medici o delle poste, sulle spiagge, sui bus, negli ipermercati, fuori dagli Outlet… noi ronziamo alle serate di Travaglio o di Zanotelli, in piazza con Grillo e in Rete, sempre fra di noi, le stesse facce di continuo, ma mai da loro. Si tratta degli italiani che votano, comprano, scelgono, e vivono di Tv, e che alle nostre serate non verranno mai; i nostri siti non li leggeranno mai; le nostre sigle manco sanno cosa significano. Sono il 98%, appunto, ma con loro dialogano invece con ogni mezzo, e tutti i giorni, i fautori dell’Esistenza Massmediatica Commerciale. E ditemi, senza il loro consenso dove andiamo? Ma per comunicare sono necessarie due cose: saperlo fare e aver qualcuno in grado di ascoltarti. E a noi mancano entrambe.




diseducazione civile

"Come molti sanno, il gruppo egemone attuale non basa il suo potere soltanto sul controllo economico, politico e finanziario, ma anche sul creare una realtà gravemente involuta, che mette in crisi il necessario rispetto fra gli esseri umani e il senso civico. Si tratta di creare un clima di “diseducazione civile”, in cui prevalga l’insulto sul dialogo, il pettegolezzo sull’informazione e l’insinuazione sulla verità.I metodi per creare tale realtà sono tanti. Ad esempio, da alcuni anni è stata promossa una politica-spettacolo, basata non su giudizi sensati o analisi dei contenuti, ma sull’impeto a denigrare o esaltare i candidati e a catturare emotivamente. Questo è reso possibile dal controllo sui mass media, che fungono da canali primari per diffondere e far accettare questi metodi."
Antonella Randazzo


http://current.com/groups/politica/89431090_antonella-randazzo-la-diseducazione-civile-il-ritorno-emotivo-alle-caverne.htm

NELL'INDIFFERENZA GENERALE ECCO I NOMI E COGNOMI DEL VERO POTERE

PAOLO BARNARD - Un manicomio criminale a piede libero “Hanno distrutto gli stati, le leggi, i cittadini e la democrazia"

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=38356







ADESSO CHE SAPPIAMO DI ESSERE SCHIAVI

DI UN ENORME POTERE MONDIALE

DOBBIAMO ESSERE ANCHE STUPIDI

E ASSECONDARE IL SUO GIOCO ????????

sabato 16 luglio 2011

IL TESTAMENTO BIOLOGICO

Non sempre il prolungamento quantitativo è accompagnato da un corrispondente livello della qualità della vita. Può accadere che la malattia sia grave e irreversibile, che la persona non sia più in grado di esprimersi e di relazionarsi col mondo esterno, che le terapie e le apparecchiature biomedicali servano soltanto a rinviare nel tempo il momento della morte, ma non ad alleviare le sofferenze del malato. Si parla allora di accanimento terapeutico, un concetto ancora non definito dagli esperti nei dettagli e tuttavia un concetto chiave, significativo, sempre più rilevante nel dibattito bioetico contemporaneo. L’accanimento terapeutico, ossia il prolungamento artificiale della vita oltre i propri limiti, si configura come un modo di procedere della medicina contemporanea, ritenuto ormai inadeguato sia dai rappresentanti delle organizzazioni dei medici che dal mondo laico e persino da autorevoli esponenti della Chiesa cattolica.


Il Testamento biologico (living will) o Dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT), da non confondere con l’eutanasia, è infatti una dichiarazione anticipata di volontà, un documento con valore legale nel quale una persona, ancora in possesso delle proprie facoltà mentali, esprime le sue volontà circa i trattamenti cui dà il consenso di essere sottoposta, qualora si trovasse in determinate condizioni critiche.


Negli Stati Uniti è una pratica diffusa dagli anni Novanta, senza che ciò abbia comportato particolari difficoltà nell’attuazione, sia di ordine etico che pratico. Sempre nei Paesi Anglosassoni, è consentito delegare a una persona di fiducia (fiduciario), cui si è legati da duraturi e documentati vincoli d’affetto, il compito di concordare col medico le procedure da attuarsi nel caso si sia colpiti da una malattia allo stadio terminale e non si sia più in grado di impartire le proprie volontà, perché in stato di incoscienza.

articolo 7 della nuova legge in materia :

"Gli orientamenti espressi dal soggetto nella sua dichiarazione anticipata di trattamento sono presi in considerazione dal medico curante che, sentito il fiduciario, annota nella cartella clinica le motivazioni per le quali ritiene di seguirle o meno". Soppresso invece il collegio dei medici, inizialmente previsto per dirimere eventuali controversie tra medico e fiduciario.

OGGI LA LEGGE HA DETTO NO AL TESTAMENTO BIOLOGICO E HA DATO POTERE DECISIONALE AL MEDICO INVECE CHE ALLA VOLONTA' DELLA PERSONA CHE SOFFRE INUTILMENTE.

venerdì 15 luglio 2011

I creatori della rete avevano immaginato qualcosa di più grande di un sistema globale per condividere le foto del nostro gatto

I motori di ricerca e i social network ci conoscono sempre meglio. Grazie alle tracce che lasciamo in rete, sanno cosa ci piace. E selezionano i risultati, scegliendo solo i più adatti a noi. Ma in questo modo la nostra visione del mondo rischia di essere distorta.

L’era della personalizzazione sta ribaltando tutte le nostre previsioni su internet. I creatori della rete avevano immaginato qualcosa di più grande e di più importante di un sistema globale per condividere le foto del nostro gatto. Il manifesto dell’Electronic frontier foundation all’inizio degli anni novanta parlava di una “civiltà della mente nel ciberspazio”, una sorta di metacervello globale. Ma i filtri personalizzati troncano le sinapsi di quel cervello. Senza saperlo, ci stiamo facendo una lobotomia globale.

Oggi Google usa 57 indicatori – dal luogo in cui siamo al browser che stiamo usando al tipo di ricerche che abbiamo fatto in precedenza – per cercare di capire chi siamo e che genere di siti ci piacerebbe visitare. Anche quando non siamo collegati, continua a personalizzare i risultati e a mostrarci le pagine sulle quali probabilmente cliccheremo. Di solito si pensa che facendo una ricerca su Google tutti ottengano gli stessi risultati: quelli che secondo il famoso algoritmo dell’azienda, PageRank, hanno maggiore rilevanza in relazione ai termini cercati. Ma dal dicembre 2009 non è più così. Oggi vediamo i risultati che secondo PageRank sono più adatti a noi, mentre altre persone vedono cose completamente diverse. In poche parole, Google non è più uguale per tutti.

La personalizzazione interviene anche nella scelta dei video che guardiamo su YouTube e sui blog. Influisce sulle email che riceviamo, sui potenziali partner che incontriamo su OkCupid, e sui ristoranti che ci consiglia Yelp: la personalizzazione può stabilire non solo con chi usciamo, ma anche dove andiamo e di cosa parleremo. Gli algoritmi che gestiscono le pubblicità mirate stanno cominciando a gestire la nostra vita. Come ha spiegato Eric Schmidt, “sarà molto difficile guardare o comprare qualcosa che in un certo senso non sia stato creato su misura per noi”.

È molto più difficile cliccare “mi piace” su un articolo intitolato “In Darfur è stato il mese più sanguinoso degli ultimi due anni”. In un mondo personalizzato, ci sono poche probabilità che questioni importanti, ma complesse o sgradevoli, arrivino alla nostra attenzione. Tutto questo non è particolarmente preoccupante se le informazioni che entrano ed escono nel nostro universo personale riguardano solo prodotti di consumo. Ma quando la personalizzazione riguarda anche i nostri pensieri, oltre che i nostri acquisti, nascono altri problemi. La democrazia dipende dalla capacità dei cittadini di confrontarsi con punti di vista diversi. Quando ci offre solo informazioni che riflettono le nostre opinioni, internet limita questo confronto. Anche se a volte ci fa comodo vedere quello che vogliamo, in altri momenti è importante che non sia così.

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http://www.internazionale.it/news/internet/2011/07/06/quello-che-internet-ci-nasconde-2/

giovedì 14 luglio 2011

GENERAZIONE VIRTUALE

I modelli di business e di marketing del Web 2.0 e dei mondi virtuali come Second Life stanno generando delle nuove opportunità, ma allo stesso tempo stanno mettendo in crisi i vecchi assetti che finora hanno regolato l’economia dei media.

Ci si aspetta che entro il 2011 1,2 miliardi di persone saranno online, cosa che già adesso ha reso Internet un catalizzatore per l’interazione più coinvolgente tra gli utenti e per l’e-commerce, oltre a farlo diventare canale per veicolare enormi quantità di informazioni.

In dieci anni, la più grande influenza su tutti i processi di vendita sarà l’esperienza virtuale legata ad essi, e quindi più denaro verrà speso facendo marketing e vendita verso soggetti presenti on line piuttosto che verso persone in carne ed ossa offline. Questo cambiamento nell’interazione con i clienti è stata prodotta dalla cosiddetta Generazione Virtuale, nota anche come “Generazione V”.

Generazione V” identifica quell’insieme di comportamenti, attitudini e interessi che iniziano a combinarsi in un ambiente on line.

Da sottolineare anche che questa familiarità e disponibilità all’uso non coincide automaticamente con la comprensione o anche con il desiderio di comprensione delle tecnologie retrostanti. Sia per i nativi digitali che per la Generazione V tutto questo non è tecnologia, ma solo un insieme di cose usate giornalmente.

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domenica 10 luglio 2011

PIER PAOLO PASOLINI : IL CONSUMISMO HA RUBATO L'ANIMA

Già nel 1975 Pier Paolo Pasolini si era accorto della trasformazione radicale creata dal consumismo, e l'aveva denunciata nel suoi "Scritti corsari".

“Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi...Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro è totale e incondizionata.
I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la “tolleranza” della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne all’organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d’informazioni... Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l’intero paese, che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha imposto cioè... i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un “uomo che consuma”, ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo.
Un edonismo neo-laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane.
L’antecedente ideologia voluta e imposta dal potere era, come si sa, la religione: e il cattolicesimo, infatti, era formalmente l’unico fenomeno culturale che “omologava” gli italiani. Ora esso è diventato concorrente di quel nuovo fenomeno culturale “omologatore” che è l’edonismo di massa: e, come concorrente, il nuovo potere già da qualche anno ha cominciato a liquidarlo.
Non c’è infatti niente di religioso nel modello del Giovane Uomo e della Giovane Donna proposti e imposti dalla televisione. Essi sono due Persone che avvalorano la vita solo attraverso i suoi Beni di consumo...” (P.P.Pasolini, Scritti corsari, Garzanti 1975, pp.27-29).
“Chi ha manipolato e radicalmente (antropologicamente) mutato le grandi masse contadine e operaie italiane è un nuovo potere che mi è difficile definire: ma di cui sono certo che è il più violento e totalitario che ci sia mai stato: esso cambia la natura della gente, entra nel più profondo delle coscienze.” (Idem, Ibidem, pag.68).
“Io credo, lo credo fermamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologhi hanno troppo bonariamente chiamato “la società dei consumi”... Questo nuovo fascismo, questa società dei consumi, invece, ha profondamente trasformato i giovani, li ha toccati nell’intimo, ha dato loro altri sentimenti, altri modi di pensare, di vivere, altri modelli culturali.
Non si tratta più, come all’epoca mussoliniana, di una irregimentazione superficiale, scenografica, ma di una irregimentazione reale che ha rubato e cambiato loro l’anima. Il che significa, in definitiva, che questa “civiltà dei consumi” è una civiltà dittatoriale...” (Idem, Ibidem, pp.285-286).

mercoledì 6 luglio 2011

GLI ITALIANI E LA RETE

La Rete esiste in media nelle nostre case dalla metà degli anni novanta, oggi siamo nel 2010. Diciamo quindici anni. Prendiamo i quindici anni prima dell’arrivo del web, 1980-1995. I mezzi di comunicazione e di organizzazione civica fra cittadini attivi di quell’epoca erano l’equivalente del biroccio col mulo a confronto di ciò che la Rete ci ha reso disponibile, cioè lo Space Shuttle. Il paragone calza, anzi, forse è anche inadeguato.

Perché era evidente, Cristo, che se ci davano la Rete era perché loro sapevano benissimo cosa la Rete ci avrebbe fatto, lo sapevano con serena precisione, ci avevano pensato a lungo, si erano confrontati, e la loro conclusione era che ne avremmo fatto questo videogioco da videodipendenti all’ultimo stadio, e cioè, udite, l’ennesimo prodotto di consumo compulsivo della loro Esistenza Commerciale e Cultura della Visibilità, cioè di nuovo un ulteriore passo verso l’abisso della paralisi civica. Esattamente ciò che loro vogliono ci accada. Ed è accaduto, siamo sempre più inerti, noi, manica di deficienti convinti di essere in lotta ogni mattina quando clicchiamo in questo web che figlia informazioni a ritmo frenetico come un colossale brodo batterico fuori controllo. In lotta noi, ingozzati d’informazione oggi a un ritmo così stordente che neppure il tetro immaginario di George Orwell l’avrebbe potuto concepire come macchina di annullamento civile. Lotta? Ma dove? Ma i risultati li vedete?

La conclusione che propongo è chiara. L’arrivo di Internet nelle trincee della lotta sociale non ha migliorato il mondo, né l’Italia, anzi. Questo perché, come ho già scritto, il suo scopo era e rimane quello di drogare milioni di persone comuni, e di far scadere i pochi attivisti in una patologia ossessiva da attivismo di tastiera che li rendesse del tutto inutili. Ci sono riusciti, il Potere ha di nuovo vinto. Siamo una manica di stronzi maniacali totalmente risucchiati da questo mostruoso videogioco globale, del tutto incapaci di fare quello che i nostri nonni o i nostri padri, ed esseri umani per millenni prima di loro, hanno saputo fare per cambiare il loro mondo.

Paolo Barnard

DOMANI CHIUDONO LA RETE. SE GLI GIRA.

Il 6 luglio, cioè domani, l’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni (Agcom) ci presenterà con una novità radicale: potrà rendere invisibile qualunque sito web, a propria discrezione.

Il provvedimento viene analizzato in dettaglio su Sito non raggiungibile

Si dell’applicazione di una direttiva europea, riguardante i diritti d’autore.

L’Agcom sostituisce in tutto e per tutto il giudice.

L’Agcom, un ente di nomina politica, riceverà le lamentele riguardanti il diritto d’autore. E potrà provvedere alla immediata “cancellazione o inibizione mediante il blocco dell’indirizzo IP o del Domain Name Systems” del sito accusato.

“Il titolare del sito dovrà cancellare i file sospetti ( senza alcuna verifica sulla legittimità o meno del contenuto) nel giro di 48 ore, dopodiché avrà cinque giorni di tempo per difendersi davanti l’AGCOM. Questi sia in caso di siti italiani sia in caso di siti esteri. Dopo i cinque giorni i contenuti saranno cancellati dall’Autorità o inibiti dai provider su ordine dell’Autorità.”

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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8563

domenica 3 luglio 2011

6 LUGLIO 2011 - Saremo l'esperimento più avanzato di censura on line del nuovo millennio

Il 6 luglio entrerà in vigore la delibera dell'AGCom (Autorità delle Garanzie nelle Comunicazione), l'Agcom avrà il potere di oscurare i siti web accusati di facilitare la pirateria, senza passare da un regolare processo, ma solo a fronte di una segnalazione da parte dei detentori di copyright.
Questo provvedimento sulla "tutela del copyright online" sarà a tutti gli effetti una forma di censura del web italiano presa in totale autonomia dall'AGCom senza aver proposto la questione al Parlamento, si corre il rischio inoltre che l'inibizione in un secondo momento si allarghi a quelli che sono i contenuti non graditi.


Per saperne di più sulla delibera leggi qui:

Da Repubblica.it 6 luglio, muore il Web italiano

Da Tomshw.it Censura online in Italia: 10 giorni e sarà fatta

Da PuntoInformatico.it AGCOM, la chiamavano trinità

Da ScambioEtico.org La censura in Rete sarà servita da AGCom

Vi sono già movimenti ufficiali e accreditati, nazionali ed internazionali, che si stanno mobilitando contro l'approvazione di questa delibera.
Quello che ognuno di noi può fare è : informarsi , informare ed agire.

Firma e fai firmare i tanti appelli lanciati in internet tra cui:
PetizioniOnline " NO ALLA CENSURA DEL WEB "
http://www.petizionionline.it/petizione/no-alla-censura-del-web/4439
Avaaz " Agcom: Non Censurare Internet "
http://www.petizionionline.it/petizione/no-alla-censura-del-web/4439
Invia un e-mail di protesta ai consiglieri Agcom, esprimi il tuo disaccordo chiedendo che il regolamento venga discusso dal Parlamento, puoi copiare direttamente il contenuto che segue:
"Vi chiediamo di astenervi dall'adottare la nuova regolamentazione numero 668 2010 che vi darebbe il potere di rimuovere contenuti da siti internet italiani e di chiudere i siti stranieri, se sospettati di violare il copyright. Nessuna decisione che sopprime la libertà della rete e i nostri diritti fondamentali di accedere alle informazioni può essere presa senza la decisione di un giudice. Vi chiediamo di rimettere la questione al Parlamento, come prevede la nostra Costituzione."

Invia l'mail ai seguenti indirizzi:
c.calabro@agcom.it, a.martuscello@agcom.it, s.mannoni@agcom.it, e.savarese@agcom.it, r.napoli@agcom.it, n.dangelo@agcom.it, m.lauria@agcom.it, s.sortino@agcom.it, g.magri@agcom.it



http://comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=83428

sabato 2 luglio 2011

Conoscete l’Aspen Institute Italia ?

22 aprile 2011

L’organizzazione, ufficialmente inzia ad operare sul territorio italiano nel 1984. Di forte caratterizzazione transatlantica, del resto la storia parla da sè, l’Aspen Institute Italia ha due sedi: a Roma in Via SS. Apostoli 49 e a Milano in Via Vincenzo Monti 12. L’attuale presidente della sezione italiana è Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e della Finanza dell’attuale Governo italiano.

L’Aspen Institute Italia riunisce il meglio dell’industria italiana, delle banche e delle assicurazioni, della cultura e della politica, non c’è settore che manchi all’appello: Generali, Fincantieri, Confindustria, la Rai, Mediaset, Pirelli, Poste Italiane, società Autostrade, Enel, Fiat etc. E’ un elenco incredibile, tutti i capitali italiani, di ogni settore, convergono nell’Aspen Institute come Soci sostenitori. I loro (nostri?) danari, versati ufficialmente tramite una somma annuale uguale per tutti, finanziano le attività dell’organizzazione.


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