lunedì 30 maggio 2011

Pier Paolo Pasolini

Le nevrosi che causano le regressioni più terribili sono dovute

al sentimento primo di NON ESSERE ACCOLTI NEL MONDO

CON AMORE


 
e lo sanno molto bene quelli che ci manipolano psicologicamente tramite i mass media

venerdì 27 maggio 2011

Il legame uomo-macchina sarà una realtà




MA CHI L'HA DETTO CHE INTERNET "AVVICINA" LE PERSONE ?
IL POTERE L'HA FATTO CREDERE ALLE MASSE
INTERNET AVVICINA L'UOMO ALLA MACCHINA E LO ALLONTANA DAGLI ESSERI UMANI !

mercoledì 25 maggio 2011

INFELICITA' UMANA E DISUMANIZZAZIONE

In tutto il mondo ricco, si esalta la tecnologia come fosse una fonte di progresso per l'uomo. In realtà essa rappresenta una sorta di "effetti speciali", per nascondere la condizione alienante e inquietante in cui l'uomo contemporaneo è costretto a vivere; una condizione caratterizzata dalla sindrome del controllo stile "grande fratello", e da innumerevoli inganni e truffe che tentano, sempre più inutilmente, di nascondere un sistema criminale e distruttivo, in cui un ristretto gruppo di persone impone un modello economico-finanziario gravemente iniquo, che produce tragiche conseguenze per tutti i popoli.
Antonella Randazzo



http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/01/infelicit-umana-e-disumanizzazione.html

CRISI GLOBALE



Ci hanno raccontato che la crisi è globale,
quindi serviranno misure globali,
ma per fortuna qualcuno si sta prendendo cura di noi !

lunedì 23 maggio 2011

OBAMA CALLS FOR NEW WORLD ORDER

IL FUTURO PROGRAMMATO PER NOI


http://www.youtube.com/watch?v=0CV8Xt2VWvc&feature=player_embedded

I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI NIPOTI


La televisione fa molto male alla massa degli individui che NON SE NE ACCORGONO e continuano a sprecare energie (paura,rabbia,indignazione,sconforto,ecc) per UNA FARSA TOTALE programmata dal potere in TV per distrarci dai suoi crimini.

INTERNET E' PEGGIO ...

Ma scrivono "Basta usare la testa", e hanno profili, blog e commenti già nel mondo virtuale. Pensano di "parlare" e PROVANO EMOZIONI ! certo che le provano, ma non sono in grado o non vogliono capire che sono LE LORO emozioni, nel 99 per cento dei casi non sanno CHI c'è dall'altra parte, perchè questa non è una conoscenza. Il mezzo è molto veloce e il meccanismo PSICOLOGICO non lo afferra nessuno. Di questo passo, isolati davanti al pc, ci ritroveremo con il cervello nella macchina molto presto...

I nostri figli ? I nostri nipoti ?

STRATEGIA DELLA MANIPOLAZIONE PSICOLOGICA DEI MASS MEDIA Conoscere gli individui meglio

Grazie a biologia, neurobiologia e psicologia applicata, il “sistema” gode di una conoscenza avanzata dello essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune meglio di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo sugli individui maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

domenica 22 maggio 2011

L'INTERFACCIA FINALE PER IL PC E' IL CERVELLO ?

La scienza avanza verso "l'impianto neurale" che permetterà un colloquio diretto tra cervello e macchina.

http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=jacking-into-the-brain




DIETRO AL PC SEI SOLO E ISOLATO DAGLI ALTRI




Le distrazioni al pc sono un surrogato della realta'

dall'altra parte del monitor chiunque può scrivere qualsiasi cosa.

sabato 21 maggio 2011

LIBERI DI NON SAPERE




Perché se non accettate di vederla, non potrete porre i primi mattoni di una lontana speranza di combatterla per coloro che verranno molti decenni dopo di noi.

Fa la differenza fra morirne da inutili ignari, o morirne da combattenti che compiono il primo passo di una lontana riscossa.

Ma che noi ne moriremo da vittime, questo è certo.

Paolo Barnard (The Machine)

PAOLO BARNARD - LIBERA INFORMAZIONE

venerdì 20 maggio 2011

THE MACHINE

http://futuroprossimo.blogosfere.it/2008/07/kevin-kelly-entro-il-2040-lumanita-sara-un-singolo-supercomputer.html



Se Kevin Kelly ha ragione (e fino ad ora si è sbagliato davvero poche volte), l'umanità intera diventerà presto un gigantesco cervello, e i suoi 'neuroni' saranno i dispositivi mobili con internet.


Il prossimo stadio della nostra evoluzione tecnologica sembra essere il concetto di 'umanità-computer': la nostra collettività sta già di fatto costruendo questa struttura fatta di miliardi di PC connessi, Cellulari, Palmari e simili. Questi dispositivi sono in numero sempre crescente, e si avviano a diventare i componenti di quella che chiameremo la "Macchina Unica".


Il suo sistema operativo? Il Web.


La "Macchina" sarà provvista di un numero di transistor milioni di volte più grande di quanti neuroni ci sono nel nostro cervello, e a differenza di quest ultimo crescerà a ritmi più rapidi di quelli delle leggi di Moore.


Entro il 2040, questo 'Computer Planetario' svilupperà una capacità di calcolo superiore a quella dei 7 miliardi di cervelli viventi sulla Terra.

giovedì 19 maggio 2011

BABELE




MOLTE PERSONE SI ILLUDONO DI CAPIRE E DI ESSERE CAPITE TRAMITE QUESTO MEZZO, SCRIVENDO E USANDO IMMAGINI INVECE DI PARLARE, SI ILLUDONO DI CONOSCERE LE PERSONE IN QUESTO MODO, DI AVERE AMICI E ADDIRITTURA STORIE D'AMORE CON SCONOSCIUTI COLLEGATI AL PC. GIOCARE CON LE EMOZIONI CHE SONO SOLO NELLA NOSTRA MENTE E' PERICOLOSO. CI SI PUO' FARE MOLTO MALE. 

martedì 17 maggio 2011

Internet come fuga dalla realtà

                          


Secondo il sociologo inglese Zygmunt Bauman, internet è un mondo di solitudine, paura e narcisismo, dove trovare una compensazione delle sconfitte e delle umiliazioni causate dalla vita reale.
La rete, afferma lo studioso, è solo una potente via di fuga dalle difficoltà e dalle tribolazioni della vita reale, un mondo popolato da individui narcisi, i quali sfogano la loro passione politica senza impegnarsi, in processi di partecipazione quasi mai efficaci. L’unica funzione dei blog è consentire agli utenti di vedere celebrati sé stessi e i propri interessi al pari dei personaggi tv.

http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=11b01ad08adf5755DOPO


HO L'IMPRESSIONE CHE SIA VERO
NEL WEB CI SONO MILIONI DI BLOG E RELATIVI COMMENTI CHE NON SERVONO A NIENTE, NON PORTANO A NESSUNA CONOSCENZA VERA E A NESSUN CONFRONTO REALE.
NEL WEB LEGGO PAROLE DI MOLTE PERSONE CON "UN PIEDE" GIA' NEL VIRTUALE
LO SCOPO DEL POTERE (quello vero) E' DI RENDERCI DIPENDENTI DALLA MACCHINA (suoi schiavi)

lunedì 16 maggio 2011

Rivoglio il mondo dove si parla con la VOCE

                         

domenica 15 maggio 2011

NOI ITALIANI E LA RETE

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=174

La Rete esiste in media nelle nostre case dalla metà degli anni novanta, oggi siamo nel 2010. Diciamo quindici anni. Prendiamo i quindici anni prima dell’arrivo del web, 1980-1995. I mezzi di comunicazione e di organizzazione civica fra cittadini attivi di quell’epoca erano l’equivalente del biroccio col mulo a confronto di ciò che la Rete ci ha reso disponibile, cioè lo Space Shuttle. Il paragone calza, anzi, forse è anche inadeguato.
Perché era evidente, Cristo, che se ci davano la Rete era perché loro sapevano benissimo cosa la Rete ci avrebbe fatto, lo sapevano con serena precisione, ci avevano pensato a lungo, si erano confrontati, e la loro conclusione era che ne avremmo fatto questo videogioco da videodipendenti all’ultimo stadio, e cioè, udite, l’ennesimo prodotto di consumo compulsivo della loro Esistenza Commerciale e Cultura della Visibilità, cioè di nuovo un ulteriore passo verso l’abisso della paralisi civica. Esattamente ciò che loro vogliono ci accada. Ed è accaduto, siamo sempre più inerti, noi, manica di deficienti convinti di essere in lotta ogni mattina quando clicchiamo in questo web che figlia informazioni a ritmo frenetico come un colossale brodo batterico fuori controllo. In lotta noi, ingozzati d’informazione oggi a un ritmo così stordente che neppure il tetro immaginario di George Orwell l’avrebbe potuto concepire come macchina di annullamento civile. Lotta? Ma dove? Ma i risultati li vedete?
La conclusione che propongo è chiara. L’arrivo di Internet nelle trincee della lotta sociale non ha migliorato il mondo, né l’Italia, anzi. Questo perché, come ho già scritto, il suo scopo era e rimane quello di drogare milioni di persone comuni, e di far scadere i pochi attivisti in una patologia ossessiva da attivismo di tastiera che li rendesse del tutto inutili. Ci sono riusciti, il Potere ha di nuovo vinto. Siamo una manica di stronzi maniacali totalmente risucchiati da questo mostruoso videogioco globale, del tutto incapaci di fare quello che i nostri nonni o i nostri padri, ed esseri umani per millenni prima di loro, hanno saputo fare per cambiare il loro mondo.
Paolo Barnard

PAOLO BARNARD - QUESTO E' IL POTERE


Vi lascio con queste parole: ritroviamo il coraggio di salvarci la vita. Insegniamo ai nostri bambini la prima materia in ordine d’importanza al mondo: il coraggio. Il dramma è che non sappiamo più reagire, e siamo i primi nella Storia a essere così pavidi. Divulgate quello che avete letto, la gente deve innanzi tutto sapere chi è il Vero Potere, cosa ha fatto, per poterlo combattere. Alla fine, tocca a noi.

Paolo Barnard


http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=217



http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=218


sabato 14 maggio 2011

IL NEMICO SEI TU

LE MASSE HANNO SUBITO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO DAI MASS MEDIA DEL POTERE
LA TELEVISIONE HA IRRIMEDIABILMENTE CAMBIATO LE PERSONE
CHE CONTINUANO A SUBIRE LA MANIPOLAZIONE PROGRAMMATA PER LORO DAL SISTEMA (ANCHE SAPENDOLO)
IN UNA TV UMANAMENTE INGUARDABILE DOVE NON ESISTE UNA PAROLA CHE NON SIA STUDIATA PER QUESTO SCOPO
NELLA PUBBLICITA' MARTELLANTE E NEI GIORNALI CHE CONTINUANO A VENDERE, NEI MESSAGGI SUBLIMINALI
DAVANTI AL PC MILIONI DI PERSONE PARLANO CON SE STESSE ATTRAVERSO L'IMMAGINE DI UNA PERSONA CHE HANNO SOLO NELLA LORO TESTA
CERCANO QUALCUNO CHE RISOLVA I LORO PROBLEMI, QUALCUNO CHE SI PRENDA LE LORO RESPONSABILITA', NON SI RENDONO CONTO CHE SARANNO SCHIAVI PERCHE' LA LORO RESPONSABILITA' LA PRENDERA' IL POTERE
LE MASSE SONO TROPPO STUPIDE  
IL POTERE HA PLAGIATO E ISOLATO LE PERSONE ALLA BASE DELLA PIRAMIDE, CON UN PROGRAMMA CENTENARIO DI STRATEGIE MEDIATICHE
ADESSO MOLTE PERSONE SONO DEBOLI, INSICURE, PAUROSE, DEMOTIVATE E SENZA AUTOSTIMA, E SI NASCONDONO INVECE DI INCONTRARSI A PARLARE E CONFRONTARSI
AVRANNO UNA VITA CON LA "MACCHINA", UNA VITA VIRTUALE, UN SURROGATO DI VITA, VISTO CHE NON HANNO IL CORAGGIO DI VIVERNE UNA VERA



THE MACHINE HA VINTO


Io la penso come lui :

Perché se non accettate di vederla, non potrete porre i primi mattoni di una lontana speranza di combatterla per coloro che verranno molti decenni dopo di noi.
Fa la differenza fra morirne da inutili ignari, o morirne da combattenti che compiono il primo passo di una lontana riscossa.
Ma che noi ne moriremo da vittime, questo è certo.
Paolo Barnard  

RAGE AGAINST THE MACHINE ? 
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8121

venerdì 13 maggio 2011

DITTATURA GLOBALE

http://www.altraconsapevolezza.it/?p=127
            

Se dovessi creare una dittatura, non direi agli schiavi a chi giova il lavoro, creerei auto di secondo ordine per loro e direi: “Vedete, siete liberi!” Riempirei le riviste di sogni che non potranno mai nemmeno palpare.
Se dovessi creare una dittatura, fomenterei tutti gli scontri ideologici possibili. Finanzierei giornali di destra e di sinistra, finanzierei fautori di una teoria e pure gli oppositori. Gli schiavi, indaffarati a risolvere finti problemi, non scoprirebbero mai la vera causa delle loro tribolazioni.
Se dovessi creare una dittatura, indebiterei stati e aziende. Ogni tanto ridurrei il credito per fare piazza pulita, sottraendo le proprietà ai debitori insolventi.
Se dovessi creare una dittatura, dovrei innanzitutto essere padrone delle banche. Potrei così dare credito facile alle società che mi appartengono, ma negarlo alle altre. Con la crisi successiva potrei acquisire le multinazionali in fallimento e portarle sotto il mio controllo.
Se dovessi creare una dittatura, dovrei controllare i media, ma non sarebbe difficile possedendo le multinazionali e le banche. Sono loro a pagare la pubblicità e a dettare legge.
Se dovessi creare una dittatura, creerei tanti giornali e poche agenzie stampa; tante reti televisive e due o tre società che le controllano.
Se dovessi creare una dittatura, creerei dei servizi segreti per svolgere operazioni illegali in completa sicurezza; userei invece la legge per querelare gli oppositori. Se la lunga trafila giudiziaria dovesse condurre a una sconfitta, i soldi non mancherebbero. Intanto avrei tappato un po’ di bocche.
Se dovessi creare una dittatura, creerei paradisi fiscali accessibili solo ai grandi gruppi e  fondi neri per corrompere i politici. Selezionerei solo politici con crimini che possano essere usati in futuro per ricattarli e poi finanzierei una campagna colossale, sia a destra che a sinistra, a loro favore. Non sarebbe difficile vincere.
Se dovessi creare una dittatura, creerei programmi TV futili e banali e lascerei alla classe media (la più pericolosa) poco tempo per pensare. La farei ammazzare di lavoro ed esasperare dal traffico. Alla sera la farei sedere davanti al televisore, stremata al punto da essere ipnotizzabile dai messaggi televisivi.
Se dovessi creare una dittatura, farei specializzare gli schiavi e non permetterei loro di avere una cultura generale. Fornirei materiali di studio che riflettano solo parte della letteratura scientifica e farei in modo che leggano il meno possibile le ricerche originali. Sulle riviste pubblicherei solo studi a noi favorevoli.
Se dovessi creare una dittatura, porterei tutte le tecnologie scomode sotto il controllo militare. Qualora qualcuno ideasse una tecnologia di questo tipo, direi che può essere usata come arma e farei sequestrare i materiali, secretando la ricerca, per farla proseguire sui canali dei servizi segreti.
Se dovessi creare una dittatura, inquinerei il cielo e la terra, perché uno schiavo con un sistema immunitario debilitato, sempre stanco, è più facile da controllare.
Se dovessi creare una dittatura, creerei una rete globale di computer, accessibili a chiunque, in modo da leggere il pensiero di tutti attraverso servizi segreti e personale privato. Pagherei staff per disinformare e creare confusione sulla rete. Una persona e un popolo con due idee su un argomento è più debole.
Se dovessi creare una dittatura, non pubblicizzerei il mio volto, finanzierei delle persone fidate e le collocherei nei punti chiave, dando loro una falsa meta positiva, così che non arrivino mai a conoscere il vero obiettivo finale.
Se dovessi creare una dittatura non lo direi certo a qualcuno! 

NOTIZIE DAL WEB

 Un terzo dei giovani italiani è senza lavoro
Una ricerca dell'Istat rivela che la disoccupazione giovanile è sopra il 28,6%

Il tasso di disoccupazione giovanile a marzo è salito al 28,6%. A rivelarlo sono i dati dell'Istat: un terzo dei giovani italiani tra i 15 e i 24 anni è senza lavoro.
I dati sono destagionalizzati e le stime provvisorie, ma certo la situazione generale (tasso di disoccupazione all'8,3%) non sembra far sperare che le cifre definitive possano essere migliori.
In questa situazione il conto più salato lo stanno pagando i giovani: la disoccupazione è costantemente tra il 28 e il 30% e la nuova occupazione è fatta solo di lavoro precario. Per i nostri ragazzi non si sta facendo nulla.

http://www.style.it/news/le-notizie-del-giorno/2011/04/29/un-terzo-dei-giovani-italiani-e-senza-lavoro.aspx?idCategoriaBlog=294

VORREI SAPERE QUEL 28,6% DI GIOVANI DISOCCUPATI CON LE LORO FAMIGLIE
COME PROTESTANO PER IL LORO DIRITTO FONDAMENTALE AL LAVORO ?

martedì 10 maggio 2011

LA FABBRICA DEGLI SCHIAVI

La società instilla nelle persone un senso di inutilità che li priva della propria libertà
                   
Il concetto di schiavitù nel pensiero moderno si può dire che abbia attraversato l’intero scibile umano, partendo da filosofi come Nietzsche (Genealogia della morale) per arrivare a comici come Beppe Grillo (Schiavi moderni). Tuttavia, pochi si sono occupati della genesi della peggiore forma di schiavitù esistente oggi, ossia la schiavitù psicologica.
Cosa rende le persone schiave delle mode, dei costumi, dei modi di dire, della televisione e dei media in generale? Cosa rende le persone schiave di altre persone? Per creare uno schiavo non serve un’azione diretta, ossia la violenza esercitata sulla sua vita. Alla base di tutto vi è la capacità della società di far nascere nella persona un senso di inutilità.
Generando questo senso di inutilità, le persone sono automaticamente spinte a cercare di colmarlo in qualsiasi modo, soprattutto mettendosi al servizio di qualcosa o di qualcuno. Sia che si tratti di una persona, di un’idea, di una moda, di un’ideologia o di una sostanza, il senso di inutilità trasforma persone libere in schiavi modello.
Da tutto ciò ne consegue quell’apatia generale che troppo spesso viene rimproverata alla società moderna ma che in realtà è solo una conseguenza di quel senso di inutilità che la società stessa genera e alimenta nelle persone al fine di conservare l’ordine imposto dalle classi sociali.
Se davvero si deve parlare di liberazione, questa potrà solo avvenire dalle persone stesse, aumentando in loro quella consapevolezza che rappresenta l’unica via verso una riacquistata umanità, e la fine del senso di inutilità.
ttp://www.innovando.it/la-fabbrica-degli-schiavi-24726.html

lunedì 9 maggio 2011

" La Civiltà Contro l'Uomo " di Michele Vignodelli

Il futuro appare irrimediabilmente grigio; cerchiamo quindi di vivere questa nostra vita da servi con la piena consapevolezza della nostra servitù, dei valori più autentici e profondi che sono stati sepolti sotto montagne di denaro e droghe ideologiche. Questa consapevolezza può darcela solo la conoscenza del nostro passato, ma non certo quella che si impartisce a scuola, tronfia di retorica idealistica. Essa non può restituirci la perduta serenità, ma almeno può darci la dignità del distacco dalle stupidaggini che siamo costretti a fare e a pensare.



" La nostra storia vista prendendo Darwin sul serio "

domenica 8 maggio 2011

INFELICITA' UMANA E DISUMANIZZAZIONE

REGRESSIONE UMANA

Una massa di persone guarda ancora la TV e una massa di persone usa internet come "distrazione", persone isolate e manipolate psicologicamente da una macchina programmata dal Potere. Questo è esattamente il suo gioco. Ma quanto ci costa questa distrazione ?


sabato 7 maggio 2011

Dittatura facile

http://www.altraconsapevolezza.it/?p=127

..........................  VI CONSIGLIO LA LETTURA INTEGRALE ......................................
Se dovessi creare una dittatura, creerei una rete globale di computer, accessibili a chiunque, in modo da leggere il pensiero di tutti attraverso servizi segreti e personale privato. Pagherei staff per disinformare e creare confusione sulla rete. Una persona e un popolo con due idee su un argomento è più debole.
Se dovessi creare una dittatura, non pubblicizzerei il mio volto, finanzierei delle persone fidate e le collocherei nei punti chiave, dando loro una falsa meta positiva, così che non arrivino mai a conoscere il vero obiettivo finale.
Se dovessi creare una dittatura non lo direi certo a qualcuno!

venerdì 6 maggio 2011

Pier Paolo Pasolini

http://www.aforismario.it/pier-paolo-pasolini-2.htm





Pier Paolo Pasolini - Lettere luterane 1976 (postumo)
Partendo dall'analisi delle mutazioni culturali, Pasolini rintracciava i segni di un inarrestabile degrado : la crisi dei valori umanistici e popolari, le lusinghe del consumismo, più forte corruttore di qualsiasi altro potere, le distruzioni operate dalla classe politica, una invincibile e generalizzata "ansia di conformismo", le mistificazioni di certi intellettuali autoproclamatisi progressisti.
NON E' VERO CHE LA STORIA VA SEMPRE AVANTI : L'INDIVIDUO E LA SOCIETA' POSSONO REGREDIRE.
Il bombardamento ideologico televisivo non è esplicito : esso è tutto nelle cose, tutto indiretto. Ma mai un MODELLO DI VITA ha potuto essere propagandato con tanta efficacia, il tipo di uomo e di donna che conta, da imitare e realizzare E' RAPPRESENTATO !
IL CONSUMISMO è una nuova forma TOTALITARIA alienante fino al limite estremo della degradazione antropologica. 

Dialogo tra " sordi "

http://silviamarfisi.blogspot.com/2010/04/il-dialogo-tra-sordi-nellera-dei-social.html#comment-form

“Il dialogo tra sordi” nell’era dei social network


Non c’è che dire… con l’avvento di internet abbiamo assistito a cambiamenti davvero preponderanti nel nostro sistema sociale, nel modo di comunicare, nello scambio di informazioni, favorendo una maggiore conoscenza tra popoli ed aggirando le censure. Con un “click” , comodamente seduti nella nostra stanza, davanti al nostro pc, siamo dall’altra parte del mondo… un mondo diverso dal nostro, pronti a tuffarci senza paura in una cultura altra, intrecciando, magari, relazioni più o meno profonde con chi sta dall’altro lato. Se di positivo possiamo dire di aver abbattuto barriere e stereotipi culturali dobbiamo, tuttavia, riconoscere che, in questo nuovo stile comunicativo e sociale, vengono a mancare gli elementi fondamentali tipici dell’ incontro con l’altro: primo fra tutti il rapporto vis a vis, faccia a faccia, la nostra identità corporea svanisce dietro un piccolo quadratino rappresentato da un avatar, dalla nostra foto migliore, o magari raffigurante un simbolo, un fiore, un cuore colorato, insomma un qualcosa che ci rappresenta e che più o meno si avvicina a noi. L’altro elemento che va a scomparire è la voce, non parliamo più.. se non attraverso la tastiera del pc.. ed in questa trascrizione del linguaggio parlato, mentre chattiamo con il nostro amico, il linguaggio si fa emotivamente esasperato traducendo in forma rapida ed immediata contenuti scarsamente elaborati sul piano cognitivo, così come avviene nel linguaggio orale. Ed è proprio il predominio dell’emozione il tratto che più caratterizza la comunicazione sociale nelle rete, ma senza il reale confronto con l’altro essa diventa egocentrica, cristallizzata, espressa in modo esagerato e narcisisticamente ridondante. Così in questo “dialogo tra sordi” vengono a mancare i sentimenti più complessi e squisitamente sociali legati all’incontro con l’altro: la vergogna, il senso di colpa, il pudore, perché, sappiamo bene, nello spazio virtuale non si può perdere la faccia, proprio perché non la si mette in gioco come in un incontro vero….
Silvia Marfisi


 

Internet come fuga dalla realtà

"solitudine“, “paura” e “narcisismo“ ed è sostanzialmente “una potente via di fuga dalle difficoltà e dalle tribolazioni della vita reale“.
http://www.shannon.it/blog/internet-come-fuga-dalla-realta-second-life-blog-e-wikipedia-da-un-altro-punto-di-vista/

           

martedì 3 maggio 2011

IL VIRTUALE INGANNA LA MENTE

C'e' un mondo virtuale fantastico nella Rete, ma presenta un conto salato ... UNA MASSA DI PERSONE PRESA NELLA RETE DA UN SURROGATO DI VITA sempre più lontana dal mondo reale. L'individuo dietro al pc con il cervello manipolato al punto da credere che il mondo virtuale sia come (e meglio) della realtà è lo SCHIAVO IDEALE DEL POTERE.
p.s. Leggo blog. commenti e messaggi. L'informazione nel web conferma il fenomeno di massa in crescita. Usiamo il cervello se l'abbiamo.


La formula del capitalismo - produci consuma crepa

"Potrà una società che si è così gettata su una eccessiva commercializzazione funzionare ancora come una democrazia deliberativa? Potrà il pubblico ancora trovare e sviluppare la sua voce sovrana? O, viceversa, il suo carattere è stato così profondamente trasformato dai media commerciali da stroncarne per sempre l’abilità di  partecipare alla vita pubblica?"

David Bollier,
da Silent Theft
Ed. Routledge, NY, USA, 2003
pag. 148
                            

lunedì 2 maggio 2011

Pier Paolo Pasolini

Le nevrosi che causano le regressioni più terribili sono dovute al sentimento primo di NON ESSERE ACCOLTI NEL MONDO CON AMORE.
http://www.aforismario.it/pier-paolo-pasolini-2.htm