Molta, troppa gente, non vuole vedere la verità che tutti i giorni è davanti agli occhi
non vuole vedere LA VERA CAUSA dei problemi che strozzano quotidianamente milioni di persone
accetta passivamente, non si informa liberamente e non si confronta con tanti altri nelle stesse condizioni, oppure inveisce contro i fantocci del potere
a questo punto le manipolazioni ad opera dei mass media le potrebbe capire anche un bambino, e cercare di ridurre i danni invece di favorire il gioco del potere
L’ “Impero” lavora per noi. Noi lo finanziamo. L’ “Impero” siamo noi. Paolo Barnard
Il mio scopo non vuole essere quello di affermare una verità ma quello di offrire uno spunto per la riflessione e per una propria ricerca. Solo con un forte spirito critico possiamo conoscere la nostra verità.
domenica 26 giugno 2011
venerdì 24 giugno 2011
IL PATTO SUICIDA DELL'EURO - PAOLO BARNARD
A conclusione di quanto ho scritto e pubblicamente detto sul Più Grande Crimine, ecco l’ultima.
Il 24/25 Marzo scorso il Consiglio Europeo ha approvato la proposta della Commissione Europea per un Patto per l’Euro, la cosa più scellerata finora voluta da coloro che sono decisi a rovinare milioni di vite umane per l’interesse di pochi. Ecco i punti decisi:
La Grecia completi pienamente e velocemente il programma di privatizzazioni da 50 miliardi di euro che le è richiesto.
La Commissione Europea sarà al centro di ogni controllo sull’applicazione delle seguenti decisioni da parte dei governi dell’Eurozona.
La competitività sarà giudicata sulla base degli aggiustamenti dei salari e della produttività, sarà monitorato il costo del lavoro. Si afferma che l’aumento del reddito di lunga durata può erodere la competitività. In sintesi: meno paghe e lavorare di più.
Sul costo del lavoro: rivedere i meccanismi di contrattazione salariale a livello centrale, riconsiderare gli aumenti legati al costo della vita, non permettere agli stipendi pubblici di minare la competitività degli stipendi nel settore privato.
Sulla occupazione: promuovere la “Flessicurezza” (!!), flessibilità e sicurezza dell’impiego, come dire di aumentare le vendite di auto e migliorare la respirabilità dell’aria.
Le pensioni si dovranno calcolare sulla base della loro sostenibilità da deficit, cioè: il deficit dello Stato sarà giudicato in base a quanto esso spende per pensioni, sanità e ammortizzatori sociali, e non, guarda caso, per le spese militari, per le parcelle alle megabanche che mediano sulle privatizzazioni, per il salvataggio dei banchieri con soldi pubblici, o per gli sgravi fiscali per i ricchi.
Le pensioni future andranno calcolate in base all’aspettativa di vita del lavoratore, indipendentemente dal tipo di lavoro. No comment.
E, GRAN FINALE, gli Stati aderenti dovranno passare leggi in Parlamento per dichiarare illegale il deficit di bilancio che supera il 3% del PIL come stabilito dal micidiale Patto di Stabilità, quello che sta distruggendo l’Europa. Cioè: la spesa a deficit dello Stato, unico mezzo legittimo nello Stato per arricchire i cittadini creando piena occupazione e pieno Stato Sociale (spiegato ne Il Più Grande Crimine), sarà un reato punibile per legge. Cioè ancora: essere Stato sarà reato.
La quasi totalità di queste misure furono suggerite alla Commissione dalla lobby industriale e finanziaria Business Europe prima che giungessero l’11 di Marzo 2011 ai capi di Stato e di governo dell’Eurozona.
I nomi principali in ordine di responsabilità:
In USA,Bill Clinton, Barak Obama, Ronald Reagan, George Bush Senior.
In Gran Bretagna,David Cameron, Margaret Thatcher, Tony Blair, John Major, Gordon Brown.
In Germania,Angela Merkel, Helmut Kohl, Gerhard Schroder.
In Francia,Francois Mitterrand, Valery Giscard D’Estaing, Nicolas Sarkozy, Jaques Chirac.
In Italia,Giuliano Amato, Mario Draghi, Romano Prodi, Mario Monti, Tommaso Padoa-Schioppa, Massimo D’Alema, Enrico Letta, Massimo Tononi, Carlo A. Ciampi, Carlo Scognamiglio, Angelo Maria Petroni, Vincenzo Visco, Beniamino Andreatta, Maria Stella Gelmini, Emma Bonino, Antonio Martino, Lamberto Dini, Franco Bassanini, Giorgio Napolitano, Luigi Bersani,Guido Carli.
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=218
Il 24/25 Marzo scorso il Consiglio Europeo ha approvato la proposta della Commissione Europea per un Patto per l’Euro, la cosa più scellerata finora voluta da coloro che sono decisi a rovinare milioni di vite umane per l’interesse di pochi. Ecco i punti decisi:
La Grecia completi pienamente e velocemente il programma di privatizzazioni da 50 miliardi di euro che le è richiesto.
La Commissione Europea sarà al centro di ogni controllo sull’applicazione delle seguenti decisioni da parte dei governi dell’Eurozona.
La competitività sarà giudicata sulla base degli aggiustamenti dei salari e della produttività, sarà monitorato il costo del lavoro. Si afferma che l’aumento del reddito di lunga durata può erodere la competitività. In sintesi: meno paghe e lavorare di più.
Sul costo del lavoro: rivedere i meccanismi di contrattazione salariale a livello centrale, riconsiderare gli aumenti legati al costo della vita, non permettere agli stipendi pubblici di minare la competitività degli stipendi nel settore privato.
Sulla occupazione: promuovere la “Flessicurezza” (!!), flessibilità e sicurezza dell’impiego, come dire di aumentare le vendite di auto e migliorare la respirabilità dell’aria.
Le pensioni si dovranno calcolare sulla base della loro sostenibilità da deficit, cioè: il deficit dello Stato sarà giudicato in base a quanto esso spende per pensioni, sanità e ammortizzatori sociali, e non, guarda caso, per le spese militari, per le parcelle alle megabanche che mediano sulle privatizzazioni, per il salvataggio dei banchieri con soldi pubblici, o per gli sgravi fiscali per i ricchi.
Le pensioni future andranno calcolate in base all’aspettativa di vita del lavoratore, indipendentemente dal tipo di lavoro. No comment.
E, GRAN FINALE, gli Stati aderenti dovranno passare leggi in Parlamento per dichiarare illegale il deficit di bilancio che supera il 3% del PIL come stabilito dal micidiale Patto di Stabilità, quello che sta distruggendo l’Europa. Cioè: la spesa a deficit dello Stato, unico mezzo legittimo nello Stato per arricchire i cittadini creando piena occupazione e pieno Stato Sociale (spiegato ne Il Più Grande Crimine), sarà un reato punibile per legge. Cioè ancora: essere Stato sarà reato.
La quasi totalità di queste misure furono suggerite alla Commissione dalla lobby industriale e finanziaria Business Europe prima che giungessero l’11 di Marzo 2011 ai capi di Stato e di governo dell’Eurozona.
I nomi principali in ordine di responsabilità:
In USA,Bill Clinton, Barak Obama, Ronald Reagan, George Bush Senior.
In Gran Bretagna,David Cameron, Margaret Thatcher, Tony Blair, John Major, Gordon Brown.
In Germania,Angela Merkel, Helmut Kohl, Gerhard Schroder.
In Francia,Francois Mitterrand, Valery Giscard D’Estaing, Nicolas Sarkozy, Jaques Chirac.
In Italia,Giuliano Amato, Mario Draghi, Romano Prodi, Mario Monti, Tommaso Padoa-Schioppa, Massimo D’Alema, Enrico Letta, Massimo Tononi, Carlo A. Ciampi, Carlo Scognamiglio, Angelo Maria Petroni, Vincenzo Visco, Beniamino Andreatta, Maria Stella Gelmini, Emma Bonino, Antonio Martino, Lamberto Dini, Franco Bassanini, Giorgio Napolitano, Luigi Bersani,Guido Carli.
Gli ordini da impartire alla politica e da far atterrare sui banchi dei parlamentari per mezzo dei lobbisti vengono decisi in riunioni di Club riservati di uomini e donne del Vero Potere. Non è la massoneria, che certamente si trova diffusa in quei Club ma non ne è la madre. Le riunioni possono anche essere informali e avvenire nelle Fondazioni e nelle Lobby di cui sopra, ma in pochi casi esse prendono forma di gruppi istituzionalizzati.
I principali da ricordare sono: la Commissione Trilaterale, il Bilderberg Group, l’Aspen Institute, e il World Economic Forum. Raccolgono la ‘Globocrazia’ occidentale (citazione da The Economist), il cui potere non ha bisogno di spiegazioni, basta leggere chi sono. Anche qui i nomi sono infiniti. Ne cito solo alcuni da ricordare: Peter Sutherland (ex WTO, Goldman Sachs, UE, Bilderberg), David Rockefeller (Trilat., Bilder.), Paul Volcker (ex FED, Aspen, Trilat., Bilder.), Leon Brittan (ex Commissione UE, Trilat.), Henry Kissinger (Aspen, Trilat., Bilder., WEF), John Micklethwait (Dir. The Economist, Bilder.), Zbigniev Brzezinski (ex gov. USA, ex Trilat.), Henry Paulson (ex gov. USA, Bilder.), Edmond de Rothschild (Bilder.), Ben Bernanke (govern. FED, Bilder.), Bill Clinton (WEF), Etienne Davignon (Bilder.), John Negroponte (ex Diplomazia USA, Trilat.), Karel de Gucht (Commissione UE per il Commercio, Bilder.), Condoleezza Rice (ex gov. USA, Aspen, Trilat., Bilder.), Jean Claude Trichet (govern. BCE, Bilder.), Timothy Geithner (Min. Tesoro USA, ex Trilat., Bilder.), Larry Summers (ex gov. USA, Bilder.), Carl Bildt (Min. Est. Svezia, Trilat., Bilder.), Joaquin Alumnia (Commissione UE per la Concorrenza, Bilder.), George Soros (WEF), Carlos Ghosn (Renault, WEF), George Papaconstantinou (Min. Finanz. Grecia, Bilder.), Peter Brabeck Letmathe (Nestlè, WEF), José Zapatero (premier Spagna, Bilder.), Cynthia Carroll (Anglo American, WEF), Josef Ackermann (Deutsche Bank, Bilder.), Neelie Kroes (Commissione UE per il Digitale, Bilder.), Christine Lagarde (Min. Finanz. Francia, Bilder.), Bill Gates (Microsoft, Bilder.), Donald Graham (AD Washington Post, Bilder), Robert Zoellick(Pres. Banca Mondiale, Bilder.).
Le università che gravitano attorno al World Economic Forum sono niente meno che: Columbia, Johns Hopkins, London School of Economics, Georgetown, Harvard, Tokio Univ., ETH Zurigo, Oxford, Stanford, MIT, Yale, Cambridge, Chicago Univ. I leaders politici nel WEC… tutti.
Il drappello italiano non manca, fra cui: Piero Gnudi (ENEL, Aspen), Fulvio Conti (ENEL, Bilder.), Riccardo Perissich (IAI, Aspen), Gianfelice Rocca (Techint, Aspen, Trilat., Bilder.), Angelo Maria Petroni (Sole 24 Ore, Aspen), Mario Monti (Bocconi, ex Commissione UE, Aspen, Trilat., Bilder.), Roberto Poli (ENI, Aspen), Paolo Scaroni (ENI, Bilder.), Giacomo Vaciago (ex Citibank, Aspen), Carlo Secchi (Bocconi, ex UE, Trilat.), Mario Draghi (Banca d’It., Bilder.), Giulio Tremonti (Min. Tesoro, Aspen), Fedele Confalonieri e Franco Frattini (Aspen), Domenico Siniscalco (vice di Morgan Stanley, Bilder.), Ferdinando Salleo (Mediocredito, Trilat.), Lucia Annunziata (Aspen), John Elkann (Fiat, Aspen, Trilat., Bilder.), Tommaso Padoa-Schioppa(scomparso, ex FMI, ex Fiat, Bilder.), Emma Marcegaglia (Aspen), Pierfrancesco Guarguaglini (Finmeccanica, Trilat.), Enrico Letta (ex gov. Prodi, Aspen, Trilat.), Corrado Passera (Intesa, Aspen), Carlo Scognamiglio (ex gov D’Alema, Aspen), Marco Tronchetti Provera (Pirelli, Trilat.), Franco Bernabè (Telecom, Bilder.), Franco Venturini (Corriere, Trilat.), Paolo Mieli (Aspen), Romano Prodi (Aspen, Bilder.), Giuliano Amato (oggi Deutsche Bank, Aspen), Paolo Savona (Banca di Roma, Aspen).
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=218
mercoledì 22 giugno 2011
L'ITALIA E' UNA COLONIA ?
I mass media propagandano l'immagine dell'Italia come di un paese libero e democratico, in cui la popolazione gode di potere politico ed economico. Ma è davvero così? Il sospetto che l'élite egemone economico-finanziaria si sia appropriata del nostro paese sotto tutti i punti di vista e che lo stia guidando verso il baratro, è venuto persino al Financial Times, che in un articolo del 16 marzo 2006 scriveva che “L'Italia sta seguendo la stessa strada dell'Argentina verso la rovina”. L'autore dell'articolo, Richard Perle, è un esponente dell'estrema destra americana e un accanito sostenitore di George W. Bush, quindi è difficile credere che voglia mettere in cattiva luce l'élite dominante. Il paragone fra l'Italia e l'Argentina nasce da considerazioni finanziarie, precisamente dalla scelta italiana di assumere l'euro come propria valuta, pur essendo il paese condannato ad avere un'economia debole, a causa delle scelte di politica economica effettuate dai governi, che tendono ad avvantaggiare il capitale straniero piuttosto che lo sviluppo del paese, come accade in una colonia. Anche l'Argentina, agganciando la propria valuta al dollaro, si trovò a fare i conti con una moneta forte, mentre la sua economia era in mani straniere. Ciò che accadde all'Argentina è noto.
Le aziende italiane sono state in gran parte rilevate dalle grandi corporation anglo-americane. Oggi l'Italia è il paese europeo meno competitivo, e che ha più aziende in mani straniere. Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea stanno col fiato sul collo per controllare i pagamenti del debito, ignorando il livello di benessere o di povertà dei cittadini italiani. Infatti, pur di esigere i pagamenti, il Fmi non esita a chiedere tagli alla spesa pubblica (sanità, scuola, amministrazione, ecc.) e ulteriori privatizzazioni, peggiorando le condizioni del paese. Lo scopo principale del Fmi (dobbiamo ricordare che esso è un istituto finanziario controllato dai banchieri anglo-americani) è quello di impoverire i cittadini italiani, in armonia con ciò che già, nel 1998, svelava Zbigniew Brzezinski, nel suo libro La grande scacchiera: il primato americano e i suoi imperativi geostrategici. L'eccessivo benessere dei paesi dell'Europa occidentale, secondo Brzezinski, era un grave ostacolo, poiché tale livello di ricchezza era più elevato rispetto a quello della media dei cittadini americani, ed essendo l'Europa considerata un protettorato americano, ciò risultava inammissibile:
L'Europa ha una posizione fondamentale di fortezza geostrategica per l'America. L'Alleanza Atlantica autorizza l'America ad avere influenza politica e peso militare sul continente … se l'Europa crescesse, questo beneficerebbe direttamente l'influenza americana … L'Europa Occidentale è in larga misura un Protettorato americano e i suoi Stati ricordano i vassalli e i pagatori di tributi dei vecchi imperi... L'Europa deve risolvere il problema causato dal suo sistema di redistribuzione sociale che è troppo pesante e ostacola la sua capacità di iniziative.
L'Europa doveva essere indebitata e impoverita affinché il dominio statunitense potesse imporsi su tutta l'Eurasia. Occorreva con urgenza impoverire i ceti medi, e ciò è avvenuto in Italia anche a causa della Legge Biagi, che legalizza lo sfruttamento lavorativo. Il resto lo fecero il sistema bancario, le dittature imposte al Terzo mondo (che hanno costretto milioni di persone ad offrire manodopera semischiavile, abbassando il costo del lavoro e smantellando il sistema dei diritti, frutto di lotte politiche e sindacali), e le privatizzazioni, promosse dal Fmi. Le campagne mediatiche menzognere fanno credere che il Fmi e la Bce tengano alla "stabilità" del paese, o alla "competitività" delle aziende italiane, mentre è l'esatto opposto: vogliono tenere in scacco l'intera economia del paese, strozzandola con il debito e rendendola poco competitiva attraverso varie strategie. I nostri politici, anziché cercare di contrastare il potere del Fmi, lo assecondano, e lo propagandano come giusto e autorevole, mostrando così che l'Italia è soggiogata anche politicamente al potere straniero, come una colonia. In molti modi (privatizzando, non tutelando i prodotti italiani, accettando di pagare i diritti di signoraggio, foraggiando le società private, ecc.) i nostri governi operano per la distruzione economica e finanziaria del nostro paese, e non per il nostro benessere e per i nostri valori.
Oggi circa il 20% delle famiglie più ricche possiede oltre la metà del reddito del paese, mentre il 20% delle famiglie italiane povere possiede soltanto circa il 6%. Ciò spiega perché le famiglie ricche italiane, come i Benetton, i Pirelli e i Falck, siano così accondiscendenti alla colonizzazione dell'Italia: ciò garantisce loro maggiore ricchezza e privilegi.
Antonella Randazzo
..... segue
martedì 21 giugno 2011
Nell'era della distrazione di massa
http://www.online-news.it/2011/05/15/siamo-un-popolo-di-internauti-on-line-sette-italiani-su-dieci/
On line sette italiani su dieci
Sette italiani su dieci si collegano a internet. La rivoluzione on line prende piede e seppure in ritardo rispetto ad altre nazioni europee stiamo diventando un popolo di internauti. Ce li dice l’ultima rilevazione Audiweb , Se si guardano i dati nel dettaglio, 34,4 milioni di internauti, il 71,5% degli italiani con un’età compresa fra gli 11 ed i 74 anni, utilizzano internet, con un aumento del 12,4% anno per anno. Non aumentano soltanto gli utenti connessi, ma anche la loro presenza online.

DISTRAZIONE : Allontanamento del pensiero dalla realtà, come fatto episodico o come dato della personalità.
On line sette italiani su dieci
Sette italiani su dieci si collegano a internet. La rivoluzione on line prende piede e seppure in ritardo rispetto ad altre nazioni europee stiamo diventando un popolo di internauti. Ce li dice l’ultima rilevazione Audiweb , Se si guardano i dati nel dettaglio, 34,4 milioni di internauti, il 71,5% degli italiani con un’età compresa fra gli 11 ed i 74 anni, utilizzano internet, con un aumento del 12,4% anno per anno. Non aumentano soltanto gli utenti connessi, ma anche la loro presenza online.
DISTRAZIONE : Allontanamento del pensiero dalla realtà, come fatto episodico o come dato della personalità.
lunedì 20 giugno 2011
ANTONELLA RANDAZZO
Disumanizzare significa privare gli esseri umani delle loro caratteristiche essenziali, ovvero della possibilità di esprimere la propria personalità nel sociale, creativamente e culturalmente. Ridurre ogni cosa a merce, e costringere gli individui a sottostare ad un sistema che non ha come obiettivo principale l'espandersi delle potenzialità umane, significa ridurre i rapporti sociali a rapporti di profitto economico e limitare gravemente la personalità umana. In questo contesto, gli individui non possono non sentire un vuoto interiore, un'insoddisfazione che può sfociare nella nevrosi. L'effetto principale di questa nevrosi è la ricerca all'esterno di qualcosa che colmi il vuoto, potrebbe essere il "successo", il denaro, o la creazione di realtà fittizie, all'interno delle quali dimenticare la propria infelicità. L'unico modo per uscire da questa spirale infernale è quello di guardare dentro se stessi e di non avere paura di capire cos'è veramente l'attuale realtà mediatica, finanziaria ed economica. Guardare dentro se stessi permette di capire chi si è veramente, potendo così acquisire consapevolezza per difendersi dall'attuale cultura di massa, di cui la tecnologica fa parte. E' assai più difficile cercare di capire le cause della propria insoddisfazione (talvolta persino ammetterla), che decidere di creare una nuova vita all'interno di un gioco virtuale. Ma si rischia di entrare in un nuovo meccanismo in cui il potere non è del soggetto, ma di chi ha creato la logica del gioco. Il soggetto entra in una logica disumanizzante, privato del vero sé e indotto a provare gratificazioni fittizie dovute a rappresentazioni ed eventi non reali. Dunque, vivendo attraverso un'entità virtuale, assume un altro ruolo, un'altra maschera. Il mondo virtuale risulterà essere una maschera della maschera. Un "robot" virtuale sostituirà la persona insicura e stressata della realtà. In entrambi i casi, la natura umana viene stigmatizzata e limitata da un sistema di potere vampirizzante, che sa imporsi persino nelle proiezioni immaginifiche.
domenica 19 giugno 2011
LA TECNOLOGIA NON E' NEUTRALE
La cittadinanza digitale e il rapido aumento dell'interazione
uomo-macchina sono già un dato di fatto.
E sollevano dilemmi etici che devono esseri affrontati.
È molto di più che un problema di "privacy" nel navigare il web:
i social network e le altre forme di interazione multimediale modellano
la personalità, specie dei più giovani; e l'esistenza stessa di internet
sta trasformando la nostra società in modi imprevedibili.
Per dirla con le parole di un partecipante "la tecnologia non è neutrale.
Determina quello che facciamo, come pensiamo e come viviamo."
http://www.europarl.europa.eu/it/headlines/content/20110408STO17329/html/L'uomo-e-la-macchina-etica-per-un-futuro-migliore
uomo-macchina sono già un dato di fatto.
E sollevano dilemmi etici che devono esseri affrontati.
È molto di più che un problema di "privacy" nel navigare il web:
i social network e le altre forme di interazione multimediale modellano
la personalità, specie dei più giovani; e l'esistenza stessa di internet
sta trasformando la nostra società in modi imprevedibili.
Per dirla con le parole di un partecipante "la tecnologia non è neutrale.
Determina quello che facciamo, come pensiamo e come viviamo."
http://www.europarl.europa.eu/it/headlines/content/20110408STO17329/html/L'uomo-e-la-macchina-etica-per-un-futuro-migliore
sabato 18 giugno 2011
SIAMO TUTTI NEL SISTEMA
Siamo tutti nel SISTEMA
Milioni di persone si contattano nel web e si raccontano la vita
ma non hanno" tempo" di incontrarsi e PARLARE (tradotto NON VOGLIONO)
preferiscono rimanere SOLI al pc a scriversi, a scrivere blog, a commentare blog e a passare il tempo libero con tutte le distrazioni che il sistema produce
le distrazioni servono solo per NON PENSARE e stare nel mondo virtuale
e IL POTERE vuole proprio che noi non pensiamo
anche internet come la TV è la morte dell'anima per la MASSA dei naviganti
senza la voce, senza la conoscenza degli altri, siamo lo SPECCHIO di noi stessi e produciamo le nostre emozioni personali DA SOLI
stiamo uccidendo la socializzazione e con essa la difesa dei nostri diritti umani
i nostri figli e i nostri nipoti conosceranno il potere della MACCHINA senza avere la consapevolezza di essere schiavi
siamo troppo pochi ad essere consapevoli del vero potere e di cosa ci ha fatto e non abbiamo i mezzi per divulgare l'informazione e dare una possibilità alle generazioni future

Perché se non accettate di vederla, non potrete porre i primi mattoni di una lontana speranza di combatterla per coloro che verranno molti decenni dopo di noi.
Fa la differenza fra morirne da inutili ignari, o morirne da combattenti che compiono il primo passo di una lontana riscossa.
Ma che noi ne moriremo da vittime, questo è certo.
PAOLO BARNARD
ma non hanno" tempo" di incontrarsi e PARLARE (tradotto NON VOGLIONO)
preferiscono rimanere SOLI al pc a scriversi, a scrivere blog, a commentare blog e a passare il tempo libero con tutte le distrazioni che il sistema produce
le distrazioni servono solo per NON PENSARE e stare nel mondo virtuale
e IL POTERE vuole proprio che noi non pensiamo
anche internet come la TV è la morte dell'anima per la MASSA dei naviganti
senza la voce, senza la conoscenza degli altri, siamo lo SPECCHIO di noi stessi e produciamo le nostre emozioni personali DA SOLI
stiamo uccidendo la socializzazione e con essa la difesa dei nostri diritti umani
i nostri figli e i nostri nipoti conosceranno il potere della MACCHINA senza avere la consapevolezza di essere schiavi
siamo troppo pochi ad essere consapevoli del vero potere e di cosa ci ha fatto e non abbiamo i mezzi per divulgare l'informazione e dare una possibilità alle generazioni future
Perché se non accettate di vederla, non potrete porre i primi mattoni di una lontana speranza di combatterla per coloro che verranno molti decenni dopo di noi.
Fa la differenza fra morirne da inutili ignari, o morirne da combattenti che compiono il primo passo di una lontana riscossa.
Ma che noi ne moriremo da vittime, questo è certo.
PAOLO BARNARD
venerdì 17 giugno 2011
PAOLO BARNARD
DAL SITO CHIUSO di PAOLO BARNARD
Perché era evidente, Cristo, che se ci davano la Rete era perché loro sapevano benissimo cosa la Rete ci avrebbe fatto, lo sapevano con serena precisione, ci avevano pensato a lungo, si erano confrontati, e la loro conclusione era che ne avremmo fatto questo videogioco da videodipendenti all’ultimo stadio, e cioè, udite, l’ennesimo prodotto di consumo compulsivo della loro Esistenza Commerciale e Cultura della Visibilità, cioè di nuovo un ulteriore passo verso l’abisso della paralisi civica. Esattamente ciò che loro vogliono ci accada. Ed è accaduto, siamo sempre più inerti, noi convinti di essere in lotta ogni mattina quando clicchiamo in questo web che figlia informazioni a ritmo frenetico come un colossale brodo batterico fuori controllo. In lotta noi, ingozzati d’informazione oggi a un ritmo così stordente che neppure il tetro immaginario di George Orwell l’avrebbe potuto concepire come macchina di annullamento civile.
Perché era evidente, Cristo, che se ci davano la Rete era perché loro sapevano benissimo cosa la Rete ci avrebbe fatto, lo sapevano con serena precisione, ci avevano pensato a lungo, si erano confrontati, e la loro conclusione era che ne avremmo fatto questo videogioco da videodipendenti all’ultimo stadio, e cioè, udite, l’ennesimo prodotto di consumo compulsivo della loro Esistenza Commerciale e Cultura della Visibilità, cioè di nuovo un ulteriore passo verso l’abisso della paralisi civica. Esattamente ciò che loro vogliono ci accada. Ed è accaduto, siamo sempre più inerti, noi convinti di essere in lotta ogni mattina quando clicchiamo in questo web che figlia informazioni a ritmo frenetico come un colossale brodo batterico fuori controllo. In lotta noi, ingozzati d’informazione oggi a un ritmo così stordente che neppure il tetro immaginario di George Orwell l’avrebbe potuto concepire come macchina di annullamento civile.
ITALIANI D'AMERICA
Il berlusconismo sta finendo. Un ventennio di soprusi inauditi se ne va. E tutti gli italiani che hanno votato per lui dove sono ?
Sai cosa penso ? Il sistema è lo stesso, destra sinistra, sinistra destra. Pure gli uomini sono gli stessi da quando mia madre era ragazza, e dicono le stesse identiche cose (solo più in fretta)
Sai cosa penso ? Dai che lo sai, se ci pensi bene ...
Sai cosa penso ? Il sistema è lo stesso, destra sinistra, sinistra destra. Pure gli uomini sono gli stessi da quando mia madre era ragazza, e dicono le stesse identiche cose (solo più in fretta)
Sai cosa penso ? Dai che lo sai, se ci pensi bene ...
LA MACCHINA
MOLTE PERSONE SI ILLUDONO DI "PARLARE" SCRIVENDO E USANDO IMMAGINI, SI ILLUDONO DI CONOSCERE LE PERSONE IN QUESTO MODO, DI AVERE AMICIZIA, AMORE E SESSO CON SCONOSCIUTI COLLEGATI AL PC. ALTRI FANNO I FURBI COPERTI DALL'ANONIMATO. GIOCARE ABITUDINARIAMENTE CON LE EMOZIONI AUTOPROVOCATE TRAMITE IL SISTEMA E' PERICOLOSO PER LA MENTE. NON AVETE ANCORA CAPITO CHE IL POTERE VI VUOLE DISUMANIZZARE ANCHE CON QUESTO MEDIA ?
ANTONELLA RANDAZZO
In tutto il mondo ricco, si esalta la tecnologia come fosse una fonte di progresso per l'uomo. In realtà essa rappresenta una sorta di "effetti speciali", per nascondere la condizione alienante e inquietante in cui l'uomo contemporaneo è costretto a vivere; una condizione caratterizzata dalla sindrome del controllo stile "grande fratello", e da innumerevoli inganni e truffe che tentano, sempre più inutilmente, di nascondere un sistema criminale e distruttivo, in cui un ristretto gruppo di persone impone un modello economico-finanziario gravemente iniquo, che produce tragiche conseguenze per tutti i popoli.
ANTONELLA RANDAZZO
In tutto il mondo ricco, si esalta la tecnologia come fosse una fonte di progresso per l'uomo. In realtà essa rappresenta una sorta di "effetti speciali", per nascondere la condizione alienante e inquietante in cui l'uomo contemporaneo è costretto a vivere; una condizione caratterizzata dalla sindrome del controllo stile "grande fratello", e da innumerevoli inganni e truffe che tentano, sempre più inutilmente, di nascondere un sistema criminale e distruttivo, in cui un ristretto gruppo di persone impone un modello economico-finanziario gravemente iniquo, che produce tragiche conseguenze per tutti i popoli.
venerdì 10 giugno 2011
CI SONO COSE CHE MI FANNO INCAZZARE ...
Piccolino sai qual è il problema ? che la massa della gente manda giù tutti i sorpusi e non si incazza più, oppure si incazza per le stronzate che raccontano in tv e nei giornali (e il potere lo fa apposta per distrarli)
giovedì 9 giugno 2011
La realtà ormai è quella che appare in TV. Quello che non appare non è. La tv fa molto male a chi la guarda.
Nessun controllo delle masse è mai stato possibile senza un canale di comunicazione diffuso dal leader al gruppo, e nessun canale si presta meglio per manipolare i grandi gruppi come lo è quello televisivo, specialmente per periodi di tempo prolungati. Il potere fa largo uso della psicologia di massa, che la gente comune non riesce a comprendere.
Infatti, come scriveva lo psicologo francese Gustav Le Bon sul suo classico “Psicologia delle Folle”, il comportamento della massa è guidato dall'istinto e dall'emotività piuttosto che dalla logica e dalla ragione. La folla agisce sulla base dei sentimenti più primitivi, quelli che dal punto di vista dell'evoluzione costituiscono le prime tappe dello sviluppo dell'umanità, come la paura, la rabbia, l’esaltazione, l’appartenenza ad un gruppo, istinti molto semplici da controllare e manipolare, mentre in questi raggruppamenti ciò che va smarrita è la più grande conquista degli uomini moderni, ovvero la razionalità e l'uso delle superiori capacità intellettive.
Infatti, come scriveva lo psicologo francese Gustav Le Bon sul suo classico “Psicologia delle Folle”, il comportamento della massa è guidato dall'istinto e dall'emotività piuttosto che dalla logica e dalla ragione. La folla agisce sulla base dei sentimenti più primitivi, quelli che dal punto di vista dell'evoluzione costituiscono le prime tappe dello sviluppo dell'umanità, come la paura, la rabbia, l’esaltazione, l’appartenenza ad un gruppo, istinti molto semplici da controllare e manipolare, mentre in questi raggruppamenti ciò che va smarrita è la più grande conquista degli uomini moderni, ovvero la razionalità e l'uso delle superiori capacità intellettive.
martedì 7 giugno 2011
MONDO VIRTUALE
Il cyberspazio non è neutrale, non è avulso dal sistema di potere reale. Al contrario, in esso, la maggior parte dei prodotti è creata dalle stesse persone che creano la realtà mediatica, economica e finanziaria. Queste persone si valgono di esperti nelle materie psicologiche e sociologiche, considerando le possibili esigenze psichiche delle persone che vivono nel Primo mondo. Creare luoghi virtuali che possano canalizzare l'insoddisfazione e lo stress delle persone, per chi vuole continuare ad esercitare potere è assai importante. Infatti, attirando nel virtuale, si evita che queste persone agiscano nella realtà, al fine di migliorarla. Se si trova un modo per ottenere soddisfazione e sollievo dai propri problemi non si percorre la difficile strada di trovare le cause e di lottare per risolverli.
E' su questo che oggi scommettono coloro che reggono le redini del sistema, sul far credere all'illusione di poter vivere una vita umana senza esprimere pienamente la propria umanità.
Antonella Randazzo

fonte : http://antonellarandazzo.blogspot.com/
E' su questo che oggi scommettono coloro che reggono le redini del sistema, sul far credere all'illusione di poter vivere una vita umana senza esprimere pienamente la propria umanità.
Antonella Randazzo
fonte : http://antonellarandazzo.blogspot.com/
dicono che internet avvicini le persone
Internet avvicina le persone che si conoscono e si possono scrivere, parlare e vedere tramite pc quando sono lontane. Per le persone che non si sono mai viste e non si incontreranno, per le persone che credono di trovare qui amicizia e amore, a mio parere questo mondo virtuale è un BLUFF. La massa delle persone non si parla, si scrive la vita, nei blog, nei commenti, nei messaggi, nelle mail. Due sconosciuti fanno fatica a capirsi faccia a faccia, figuriamoci in questo modo, è normale non capirsi o illudersi di capirsi così, perciò non pretendiamo di rendere questo mondo REALE, questo è un surrogato di socializzazione. Incontrare nella realtà una persona che sia "giusta" da entrambe le parti per un rapporto durevole è RARO come avere tutto subito senza fare sforzo. Infatti nel virtuale non c'è un vero confronto. Sempre supponendo che le persone, per lo più anonime, siano in buona fede, NESSUNO può sapere cosa abbia in testa una persona mai vista che scrive. Credi a me, quando spegni il computer sei solo come prima.
domenica 5 giugno 2011
PERCHE' LA SOCIETA' E' TANTO CAMBIATA DA DOVER NASCONDERSI IN UN MONDO IRREALE ?
RELAZIONI VITUALI ... SOFFERENZE REALI
Internet è un grande strumento e può dare molto per la crescita spirituale e personale di molte persone, vista la diffusione immediata che possono avere tutti gli strumenti collegati al web.
Ma uno strumento virtuale non può essere il sostituto di un incontro di coppia reale. Qui sta l’errore che si sta commettendo.
Per paura di affrontare il peso, o la difficoltà di un rapporto reale oramai sempre più persone si “chiudono” alla vita restando appagate da un rapporto solo virtuale.
Fino a che si tratta di conoscersi o fare amicizia o scambiarsi conoscenza o insegnamento o esperienze, può anche andar bene, ma l’uomo e la donna sono stati creati per incontrarsi, amarsi, procreare, creare una famiglia, vivere insieme. Sia esso un rapporto karmico o un rapporto di Anime Gemelle, così è stato voluto che fosse.
Se il creatore avesse voluto che ci incontrassimo nell’etere, ci avrebbe lasciati spiriti.
La paura che chiude il cuore, e offusca la mente, sta invadendo il mondo. Quando si sta bene, quando i bisogni primari sono soddisfatti, si ha paura di soffrire, non si è abituati in questo mondo a lottare, a soffrire e a volte basta anche una sola esperienza negativa per farci chiudere in noi stessi.
E’ in questi casi e in molti altri molto simili che si ricorre al web, agli incontri virtuali, e dove più c’è solitudine, più si creano illusioni.
Ecco perché questo terreno è pericoloso.
Sia perché illudendosi di avere compagnia, amicizia, conoscenze in web e avendole sempre a portata di mano, non si esce più e si evita di incontrare persone reali e quindi di fare scambi anche nella vita reale. Sia perché con questi strumenti è facile crearsi personalità doppie. Ci sono tante persone che dicono di essere ciò che non sono, Ci sono donne che in realtà sono uomini e viceversa. Ci sono situazioni completamente inventate. Ci sono solitudini che pur di non restare soli si creano un carattere, una dedizione o un’accettazione che nella vita reale non hanno. Così come ci sono persone che tirano fuori tutta la loro sgradevolezza o volgarità perché sono nascoste da un monitor.
http://www.creaturaceleste.org/argomenti/riflessioni/relazionivirtuali.htm
Le parole non dette
Le parole non dette si affollano nell'anima
gonfiano le viscere
intristiscono lo sguardo
fanno crescere
invecchiare il viso di chi le porta dentro di sé
come un virus si moltiplicano nella gola di chi ve le ha serrate.
Le parole non dette pesano e prolificano
fanno bene alla tasca
al potere
e male al cuore
fanno maturare
per essere pronti per questo mondo di schifo
avvizzire ogni purezza.
Le parole non dette alitano nel sogno una felicità mancata
soffiano un'angoscia bloccata
una ineffabile nostalgia
svuotano chi ti è vicino di ciò che gli spetta
lo trasformano in una statua di cera immutata
mentre arde la fiamma ai suoi piedi.
Le parole non dette hanno mille colori
mille sensi
e ognuna ci spegne un poco
e a poco a poco ci trasforma.
gonfiano le viscere
intristiscono lo sguardo
fanno crescere
invecchiare il viso di chi le porta dentro di sé
come un virus si moltiplicano nella gola di chi ve le ha serrate.
Le parole non dette pesano e prolificano
fanno bene alla tasca
al potere
e male al cuore
fanno maturare
per essere pronti per questo mondo di schifo
avvizzire ogni purezza.
Le parole non dette alitano nel sogno una felicità mancata
soffiano un'angoscia bloccata
una ineffabile nostalgia
svuotano chi ti è vicino di ciò che gli spetta
lo trasformano in una statua di cera immutata
mentre arde la fiamma ai suoi piedi.
Le parole non dette hanno mille colori
mille sensi
e ognuna ci spegne un poco
e a poco a poco ci trasforma.
Pubblicato daGaetano il Bibliotecario
Il futuro è nelle mani di chi si crea le possibilità per trovarlo
“Io credo che ogni essere umano abbia un destino, ognuno, nessuno escluso. La società ha un peso molto importante nella formazione di un cittadino, di un uomo. Chi è nato in contesti sociali molto “forti” è certamente stato avvantagiato, in quanto v’era un’ansia diversa. Si viveva in un benessere diverso, che ti portava a sfogliare un libro piuttosto che andare in discoteca, che ti portava a lottare attivamente per i tuoi diritti, scendendo in piazza, prendendole da tutte le parti. Ecco, il mio non è un invito alla violenza ma ad una rivoluzione ideologica, non tanto per instaurare o affermare un credo politico, visto che ce ne sono già troppi, ma una rivoluzione del modo di pensare, affinchè diventiamo tutti parte del sistema, e non oggetto di questo. È questa la cosa fondamentale.
E ancora, la cultura. Non dovete perdere di vista la cultura, l’amore per il bello, perché è attraverso la bellezza, la sensibilità che si costruisce il senso civico, un’opinione, quell’elemento psicologico alla base di ogni società,e la plasma. Non bisogna ambire certamente a governi illuminati, ma occorre che il cittadino non perda di vista la storia, i valori che hanno costruito il mondo in cui viviamo. Affinchè il cancro di questo Stato, attraverso le sue istituzioni avvelenate, venga limitato. Non può essere sconfitto perché l’ambizione è la madre di tutti i mali, fin dalla notte dei tempi.
Rivoluzione sia. Ma che sia una lotta che parte da una consapevolezza di voler e di poter cambiare. Il futuro è nelle mani di chi si crea le possibilità per trovarlo.” Pier Paolo Pasolini
E ancora, la cultura. Non dovete perdere di vista la cultura, l’amore per il bello, perché è attraverso la bellezza, la sensibilità che si costruisce il senso civico, un’opinione, quell’elemento psicologico alla base di ogni società,e la plasma. Non bisogna ambire certamente a governi illuminati, ma occorre che il cittadino non perda di vista la storia, i valori che hanno costruito il mondo in cui viviamo. Affinchè il cancro di questo Stato, attraverso le sue istituzioni avvelenate, venga limitato. Non può essere sconfitto perché l’ambizione è la madre di tutti i mali, fin dalla notte dei tempi.
Rivoluzione sia. Ma che sia una lotta che parte da una consapevolezza di voler e di poter cambiare. Il futuro è nelle mani di chi si crea le possibilità per trovarlo.” Pier Paolo Pasolini
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