I bambini vengono ammazzati senza pietà, in Libano e nella Striscia di Gaza. Lo denuncia l'Unicef, l'agenzia dell'Onu per l'infanzia.
L'attacco israeliano a Cana dimostra in modo drammatico che, come sempre, sono i bambini a pagare per la guerra. Senza alcuna colpa e senza nessuna responsabilità propria.
Le loro morti sono il più grande oltraggio all'umanità, alla natura, a dio.
Gli adulti guerrafondai tentano di salvarsi la coscienza dicendo che sono i necessari effetti collaterali della macelleria delle guerre.
Le bombe e le armi israeliane hanno ammazzato, nei ventuno giorni di guerra contro il Libano, già 200 bambini, su 820 morti. In 3.200 sono i bambini feriti.
L'Unicef stima anche che circa il 45% delle persone sfollate siano bambini.
Drammatico è anche il numero di vittime tra i bambini palestinesi a causa dell'interveto armato israeliano. Nei territori palestinesi sono stati uccisi 63 minori nel corso di questo anno.
Inoltre «l'aumentato livello di violenza costringe i bambini a vivere in una situazione di paura ed insicurezza costante», denuncia ancora l'Unicef.
Molto gravi sono, inoltre, i traumi psicologici provocati ai bambini per la perdita di familiari ed amici, lo shoch causato dai bombardamenti e dalla operazioni militari.
Salvate i bambini. Basta con le guerre.
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