“Il dialogo tra sordi” nell’era dei social network
Non c’è che dire… con l’avvento di internet abbiamo assistito a cambiamenti davvero preponderanti nel nostro sistema sociale, nel modo di comunicare, nello scambio di informazioni, favorendo una maggiore conoscenza tra popoli ed aggirando le censure. Con un “click” , comodamente seduti nella nostra stanza, davanti al nostro pc, siamo dall’altra parte del mondo… un mondo diverso dal nostro, pronti a tuffarci senza paura in una cultura altra, intrecciando, magari, relazioni più o meno profonde con chi sta dall’altro lato. Se di positivo possiamo dire di aver abbattuto barriere e stereotipi culturali dobbiamo, tuttavia, riconoscere che, in questo nuovo stile comunicativo e sociale, vengono a mancare gli elementi fondamentali tipici dell’ incontro con l’altro: primo fra tutti il rapporto vis a vis, faccia a faccia, la nostra identità corporea svanisce dietro un piccolo quadratino rappresentato da un avatar, dalla nostra foto migliore, o magari raffigurante un simbolo, un fiore, un cuore colorato, insomma un qualcosa che ci rappresenta e che più o meno si avvicina a noi. L’altro elemento che va a scomparire è la voce, non parliamo più.. se non attraverso la tastiera del pc.. ed in questa trascrizione del linguaggio parlato, mentre chattiamo con il nostro amico, il linguaggio si fa emotivamente esasperato traducendo in forma rapida ed immediata contenuti scarsamente elaborati sul piano cognitivo, così come avviene nel linguaggio orale. Ed è proprio il predominio dell’emozione il tratto che più caratterizza la comunicazione sociale nelle rete, ma senza il reale confronto con l’altro essa diventa egocentrica, cristallizzata, espressa in modo esagerato e narcisisticamente ridondante. Così in questo “dialogo tra sordi” vengono a mancare i sentimenti più complessi e squisitamente sociali legati all’incontro con l’altro: la vergogna, il senso di colpa, il pudore, perché, sappiamo bene, nello spazio virtuale non si può perdere la faccia, proprio perché non la si mette in gioco come in un incontro vero….
Silvia Marfisi
Silvia Marfisi
Nessun commento:
Posta un commento