Il concetto di schiavitù nel pensiero moderno si può dire che abbia attraversato l’intero scibile umano, partendo da filosofi come Nietzsche (Genealogia della morale) per arrivare a comici come Beppe Grillo (Schiavi moderni). Tuttavia, pochi si sono occupati della genesi della peggiore forma di schiavitù esistente oggi, ossia la schiavitù psicologica.
Cosa rende le persone schiave delle mode, dei costumi, dei modi di dire, della televisione e dei media in generale? Cosa rende le persone schiave di altre persone? Per creare uno schiavo non serve un’azione diretta, ossia la violenza esercitata sulla sua vita. Alla base di tutto vi è la capacità della società di far nascere nella persona un senso di inutilità.
Generando questo senso di inutilità, le persone sono automaticamente spinte a cercare di colmarlo in qualsiasi modo, soprattutto mettendosi al servizio di qualcosa o di qualcuno. Sia che si tratti di una persona, di un’idea, di una moda, di un’ideologia o di una sostanza, il senso di inutilità trasforma persone libere in schiavi modello.
Da tutto ciò ne consegue quell’apatia generale che troppo spesso viene rimproverata alla società moderna ma che in realtà è solo una conseguenza di quel senso di inutilità che la società stessa genera e alimenta nelle persone al fine di conservare l’ordine imposto dalle classi sociali.
Se davvero si deve parlare di liberazione, questa potrà solo avvenire dalle persone stesse, aumentando in loro quella consapevolezza che rappresenta l’unica via verso una riacquistata umanità, e la fine del senso di inutilità.
ttp://www.innovando.it/la-fabbrica-degli-schiavi-24726.html
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