Il numero delle persone che esercitano consapevolmente la propria manipolazione al servizio della dittatura è solo una piccolissima parte della popolazione mondiale. Costoro raggiungono i propri obiettivi solo grazie al nostro consenso e la nostra cooperazione, favoriti dall’interesse egoistico, dall’ignoranza, dalla paura, dall’apatia. Le piramidi del controllo esistono solo perché noi vogliamo farle esistere. Il potere di una piramide sta alla sua base, non al suo vertice, eppure di questo sembriamo non accorgerci. Gli illuminati stanno lassù solo perché noi vogliamo che stiano lassù. Il rifiuto pacifico e compatto a cooperare con il sistema di controllo e di dittatura è di gran lunga il mezzo più efficace per rovesciare quei gruppi di potere. Invece di combattere contro le piramidi, noi dobbiamo voltar loro le spalle e osservarle mentre cadono su se stesse, una volta che la cooperazione non le sostiene più. Ogni giorno assistiamo a una montatura cinematografica che crediamo essere reale. Ma non lo è. E’ un velo dietro al quale i piani malevoli dei potenti possono attuarsi in quella segretezza che è essenziale al loro successo. Giorno dopo giorno, quella montatura si rivela per quello che è, un’illusione da realtà virtuale finalizzata a imprigionare la mente umana collettiva. Non possiamo più giustificare la nostra inazione sulla base della mancanza d’informazioni. Chiunque voglia davvero informarsi può farlo. Cosa vogliamo fare a questo punto? E’ questa la domanda che ognuno deve porsi se vuole evitare che gli illuminati creino quel campo di concentramento globale, quella schiavitù generalizzata, che si manifesta, ogni giorno sotto ai nostri occhi.
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